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Settimana della Protezione Civile, campagna per la sicurezza

Per la settimana nazionale della Protezione civile un incontro all'Aquila per parlare di prevenzione e resilienza.

Quali sono i rischi di protezione civile che interessano in nostro Paese e in particolare l’Abruzzo? Come fare una corretta prevenzione allo scopo di ridurre gli effetti derivanti da fenomeni calamitosi? Chi deve fornire la prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura dell’evento che la genera?

Quali iniziative propone la Protezione Civile di adottare al fine di rendere consapevoli tutte le fasce della popolazione sulla sussistenza dei rischi e sui comportamenti da adottare per limitarne le conseguenze?

Queste le tematiche trattate oggi nel corso della giornata dedicata alla protezione civile che si è svolta all’Aquila nell’ambito della “Settimana Nazionale della protezione civile”, su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’iniziativa rappresenta un importante momento volto alla promozione e alla realizzazione delle azioni di informazione e comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della protezione civile e della resilienza.

All’incontro, che si è tenuto presso il dipartimento di Scienze Umane all’Aquila in via Nizza, ha partecipato il Presidente della Regione, Marco Marsilio, il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Lunardi, il sindaco Pierluigi Biondi e il direttore interregionale dei Vigili del Fuoco dell’Abruzzo, Angelo Porcu.

La “Settimana Nazionale di Protezione Civile”, che si è attivata su tutto il territorio nazionale, ha lo scopo di coinvolgere la cittadinanza per favorire l’acquisizione di una maggior consapevolezza dei rischi naturali e antropici, nonché per affermare la cultura della prevenzione e incrementare la resilienza del Paese.

In tale ottica, è stato sottoscritto dalla Protezione Civile Nazionale il Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei rischi esistenti negli ambienti di vita e di lavoro e la capacità di affrontarli fin dall’età scolare, avviando quella formazione permanente che dovrà accompagnare gli studenti quando saranno chiamati ad operare nel mondo del lavoro.

Nel corso dei lavori è emerso che il territorio italiano è costantemente interessato da fenomeni calamitosi quali alluvioni e frane, terremoti, anche catastrofici, che possono verificarsi in ogni momento, eruzioni vulcaniche frequenti o probabili, incendi boschivi, eventi connessi ai rischi dovuti all’attività dell’uomo: circostanze che rendono il Paese particolarmente fragile e vulnerabile.

Nel corso del suo intervento, Marco Marsilio ha riportato quelle che sono le attività svolte dalla Protezione Civile Regionale allo scopo di migliorare la resilienza del territorio: tra queste ha citato “l’impegno profuso nella diffusione della conoscenza di protezione civile”, con il supporto del volontariato di protezione civile, mediante la partecipazione e l’organizzazione di esercitazioni, come le prove di soccorso, i campi scuola, convegni, incontri con i cittadini e in particolare nei progetti ‘io non rischio’ ed “io non rischio scuola’.

Parlando del lavoro svolto dalla Protezione Civile della Regione Abruzzo in ambito di Pianificazione Comunale, Marsilio ha detto che “la Regione Abruzzo supporta i Comuni al fine di provvedere all’aggiornamento dei loro rispettivi piani comunali di emergenza o, per i Comuni che ancora non vi avessero provveduto, alla loro redazione: come risultato, il 99% dei comuni abruzzesi si sono dotati di un piano di tipo speditivo”.

Il Presidente della Regione ha anche annunciato che la Giunta regionale ha di recente avviato l’iter legislativo per l’approvazione di un testo di legge regionale che disciplini la creazione di una Agenzia Regionale di Protezione Civile: “con l’entrata in vigore di questa norma, che spero potrà avvenire entro l’anno corrente – ha detto – l’Abruzzo si doterà di una nuova struttura più efficiente, più moderna, più dinamica, più operativa e più all’altezza delle esigenze e dei bisogni avvertiti dal nostro territorio”.

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