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L’Aquila, ritirate le nuove Norme tecniche per i centri storici

Nuove norme tecniche, il Consiglio vota l'annullamento in autotutela. L'opposizione presenta 96 emendamenti.

L’AQUILA – Il Consiglio comunale vota l’annullamento in autotutela dell’iter delle nuove norme tecniche del Piano regolare.

Dopo il ricorso all’ostruzionismo da parte dell’opposizione, passa in Consiglio comunale la proposta per annullamento in autotulela delle deliberazioni di Consiglio comunale numero 21 dell’11 aprile 2019, numero 12 del 15 febbraio 2018 e numero 109 del 5 dicembre 2016 sui centri storici del territorio comunale, riguardanti le nuove norme tecniche.

L’opposizione, con il consigliere Stefano Palumbo, ha posto una pregiudiziale, ritenendo il provvedimento «una pezza peggiore del buco», e da annullare solo la delibera del 21 aprile 2019 (oggetto del ricorso al Tar) e non le precedenti. Pregiudiziale respinta dalla maggioranza.

A seguire, l’assessore Ferella ha illustrato la delibera all’ordine del giorno, che si è resa necessaria in quanto «la sentenza del Tar ha bloccato la ricostruzione delle frazioni». Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo – L’Aquila, infatti, aveva accolto la richiesta proposta dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e cratere sospendendo in via cautelare gli effetti della Delibera del Consiglio comunale n. 21 dell’11 aprile 2019 di approvazione definitiva della variante alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG per le frazioni. «Con l’annullamento, ripartiamo dal vecchio Piano regolatore».

A quel punto, il consigliere Paolo Romano, ha annunciato la presentazione di numerosi emendamenti, attivando sul punto l’ostruzionismo. Respinti tutti e 96 gli emendamenti, e la proposta originaria è stata approvata a maggioranza.

Per quanto riguarda gli altri odg, in apertura dei lavori, interrotti poi da una lunga riunione dei capigruppo, approvato il documento relativo alla realizzazione dell’edificio sede dell’Amministrazione separata dei beni demaniali di Arischia. Approvata anche una seconda proposta deliberativa, afferente ad un permesso a costruire in deroga riferito a palazzo Spaventa, ubicato nel centro storico della città dell’Aquila, in via Andrea Bafile. Si tratta, in particolare, di lavori di miglioramento sismico, recupero abitativo del sottotetto, modifiche dei prospetti e installazione di un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche. Il provvedimento ha ottenuto il via libera con 22 voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri Lelio De Santis (Cambiare insieme) e Antonio Nardantonio (Il passo possibile).

Passaggio anche sul tema della Sanità, con il sindaco Biondi che ha ribadito la necessità di fare fronte comune per il DEA di secondo livello delle aree interne: «Da un lato c’è il tema della sopravvivenza stessa della sanità aquilana e  riguarda gli investimenti sulle infrastrutture e risorse umane. Dall’altro, il tema del posizionamento nel piano riordino rete ospedaliera. Bisogna evitare che L’Aquila resti indietro». «Il 23 primo – ha annunciato il sindaco – ci sarà il primo Comitato ristretto dei sindaci, in cui inizieremo a parlare di questi temi con il nuovo manager».

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