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Reddito di cittadinanza, furbetto smascherato

Ha percepito il reddito di cittadinanza per tre mesi, dimenticando di dichiarare i rimborsi spese per un'attività lavorativa svolta.

AVEZZANO – Aveva un lavoro, ma da giugno ad agosto ha intascato anche il reddito di cittadinanza. 92euro mensili.

È bastato questo per mettere nei guai C.M., 50enne di Avezzano. Primo caso in provincia dell’Aquila, ad Avezzano. Per la Procura è un furbetto del sussidio statale.

Uno dei primissimi casi in Abruzzo, dopo i furbetti scoperti nel teatino. Il 50enne avezzanese è finito nel mirino della Guardia di Finanza, che ha avviato i controlli sul suo conto.

L’inchiesta, come riporta Il Centro, è coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato.

L’uomo sarà assistito dall’avvocato Gianluca Presutti. L’udienza è prevista per il prossimo 31 gennaio 2019, per il rito immediato. Nel frattempo il pm ha richiesto e ottenuto il sequestro preventivo, ai fini della confisca, equivalente alla cifra di 276 euro. 

Reddito di cittadinanza, la ricostruzione dei fatti

Come riportato dal Centro, secondo la Procura il 50enne, ex dipendente di un’impresa edile, ha omesso di aver percepito 500 euro mensili, come rimborso spese, pur trattandosi di reddito retributivo di prestazioni lavorative. “Uno stipendio, seppur modesto”, la tesi sostenuta dall’accusa.

Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’uomo ha percepito indebitamente 92 euro mensili. Durante la fase di accertamento il 50enne ha dichiarato ai finanzieri di svolgere attività almeno per 8 ore al giorno, ricoprendo mansioni di: cassa, manutenzione, bar e percependo, al tempo stesso, il reddito di cittadinanza.

La pratica è risultata istruita lo scorso marzo, in uno sportello del Caf. La documentazione Inps, quindi, ha confermato quanto da C.M. dichiarato alle fiamme gialle, relativamente all’avvenuto incasso delle prime tre mensilità. 

Il reddito di cittadinanza, una misura di contrasto alla povertà è un bonus economico che, per un massimo di 18 mesi, è associato a un percorso di reinserimento lavorativo sociale, che va sottoscritto dai beneficiari. L’assegno mensile varia da soggetto a soggetto, anche in base al reddito o ad eventuali proprietà e alla composizione dei nuclei familiari. I rischi maggiori di fronte a questa opportunità sono i furbetti. Furbetti che rischiano il carcere fino a 6 anni, oltre alla perdita immediata del sussidio.

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