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Riqualificazione opifici dismessi, strada in salita tra audizioni ed emendamenti

Regione Abruzzo, in Commissione iniziate le audizioni sulla proposta di legge di riqualificazione degli opifici dismessi. I lavori in Aula.

L’AQUILA – Iniziate le audizioni sul progetto di legge per la riqualificazione degli opifici dismessi. L’ARAP chiede tempo, l’opposizione pronta con una valanga di emendamenti.

Si annuncia piuttosto accidentata la strada dell’approvazione della proposta di legge a firma del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che mira alla «riqualificazione delle aree dismesse e di vecchi opifici industriali, in stato di abbandono e degrado, esistenti all’interno dell’area ARAP e del Consorzio per lo Sviluppo industriale dell’area Chieti-Pescara», come spiegato dal presidente della III Commissione Emiliano Di Matteo, oggi riunitasi insieme alla II Commissione presieduta da Manuele Marcovecchio, per l’avvio delle audizioni.

Riqualificazione opifici dismessi, le audizioni.

Nella tarda mattinata di oggi sono stati auditi in sede di Commissione congiunta il presidente dell’ARAP, Giuseppe Savini, l’assessore vastese Luigi Marcello, da Teramo l’assessore Stefania Di Padova e per il Comune dell’Aquila l’assessore Daniele Ferella.

«Abbiamo avuto pochi giorni – ha sottolineato il presidente dell’ARAP, Savini – per approfondire la proposta di legge, che occorre contestualizzare rispetto a diversi fattori». Insomma, «occorre che l’ARAP abbia più tempo per i dovuti approfondimenti». Da qui la sottolineatura del commissario Pietro Smargiassi, che ha evidenziato come l’ARAP non sia stata coinvolta in sede di stesura della proposta di legge. Ancora più diretto Giovanni Legnini, che ha invitato il presidente Sospiri a ritirare la proposta di legge «che non ha i piedi per camminare».

Contro la proposta, anche l’assessore comunale di Vasto, Luigi Marcello, che ha sottolineato le peculiarità del territorio vastese, la cui area industriale sorge nei pressi della Riserva di Punta Aderci, «un grande attrattore turistico a livello europeo. I Comuni non sono stati coinvolti, chiediamo maggiore partecipazione». E, fermo restando il parere negativo sulla proposta, l’assessore vastese ha richiesto “in sub ordine”, lo stralcio della posizione del territorio di Vasto, proprio in virtù delle sue caratteristiche.

Anche l’assessore di Teramo, Stefania Di Padova, ha chiesto di tenere conto delle particolarità di un territorio, che soffre lo spopolamento a seguito del sisma e con le realtà commerciali già in difficoltà.

Per quanto riguarda L’Aquila, invece, l’assessore Daniele Ferella ha valutato con favore la finalità di una legge per la riqualificazione dei vecchi opifici, anche se pure il territorio aquilano, da questo punto di vista, fa registrare situazioni particolari per cui già il nucleo industriale di Bazzano e Paganica, come pure quello di Pile, a causa del terremoto ha già registrato un forte avanzamento delle aree commerciali in quelle industriali, proprio per far fronte agli edifici distrutti da sisma. L’assessore Ferella ha anche ricordato l’impegno dell’amministrazione a favore delle attività del centro storico, per cui ha chiesto di contestualizzare rispetto alle esigenze del territorio. Da qui anche le preoccupazione del commissario Giorgio Fedele (M5S) rispetto a eventuali conflittualità rispetto ai bandi Fare Centro. Anche il commissario Americo Di Benedetto ha posto l’accento sulle peculiarità della situazione aquilana, per cui le aree industriali sono già “urbanizzate”.

Da verificare, quindi, i profili di applicazione della proposta di legge, rispetto agli opifici utilizzabili, sui quali non c’è ancora una documentazione specifica e l’ARAP ha chiesto appunto tempo.

Insomma, le audizioni sono state incentrate principalmente sulla questione “commerciale“, anche se la proposta prevede il cambio di destinazione d’uso anche verso impianti sportivi all’aperto o indoor, ristoranti e svago. Il presidente del Consiglio Sospiri e il presidente di Commissione Marcovecchio hanno comunque ricordato che eventuali decisioni in tal senso verranno prese in sede di accordo quadro, come prevede la legge, salvaguardando le prerogative degli enti locali. La discussione di merito è stata comunque aggiornata a dopo le audizioni.

commissione opifici

Riqualificazione opifici dismessi, opposizioni pronte a dare battaglia.

Dopo le prime audizioni, ne seguiranno altre prima di iniziare la discussione di merito, ma dall’opposizione è già chiara la volontà di bloccare la proposta con ogni mezzo, compreso l’ostruzionismo. Il capogruppo PD Silvio Paolucci, infatti, ha già preparato “un carrello” di emendamenti (3500 solo per i primi due articoli) e continua a preparare “l’artiglieria”. Lo stesso faranno i consiglieri del M5S, reduci dal successo del “costruzionismo” sul referendum per il maggioritario puro. Questa volta, però, la maggioranza dovrebbe essere preparata a respingere l’attacco e snellire il procedimento. Anche se in realtà è stata la stessa ARAP a chiedere di “rallentare”, avendo avuto poco tempo per studiare la legge. Lo stesso presidente Marcovecchio, in apertura di seduta, ha assicurato che l’iter della proposta prevederà tutti gli approfondimenti necessari, senza fretta.

Insomma, la maggioranza ha intenzione di portare a casa la legge sulla riqualificazione degli opifici dismessi, senza alcuna fretta. L’ostruzionismo dell’opposizione, quindi, questa volta potrebbe non avere la stessa efficacia.

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