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Ricostruzione, Navelli riabbraccia la Chiesa di Santa Maria in Cerulis

Dieci anni dopo riapre la Chiesa di Santa Maria in Cerulis a Navelli.

Navelli inizia a mostrare, dieci anni dopo, il profilo rinnovato di un borgo ricostruito. Riapre la chiesa di Santa Maria in Cerulis. Il primo novembre l’inaugurazione.

La riapertura della Chiesa di Santa Maria in Cerulis, che tornerà presto fruibile all’utilizzo dei cittadini, segue quella recente della Chiesa Madonna del Rosario, dopo i lavori di recupero per i danni causati dal sisma del 6 aprile 2009. 

Santa Maria in Cerulis è un edificio religioso che risale all’XI secolo. Fonti storiche – raccolte su una Chiesa, in molteplici occasioni e in diverse epoche, oggetto di studio – ne attestano la nascita sulle rovine di un tempio romano, dedicato a Cerere, divinità materna delle terra e della fertilità.

La Chiesa tornerà presto fruibile per la comunità di Navelli, assieme alle sue testimonianze artistiche conservate all’interno, databili tra il XIV e il XVIII secolo. “Il progetto dei lavori è costato circa 900mila euro“. Le operazioni realizzate hanno consentito “la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’intero edificio, attraverso l’opera di consolidamento statico strutturale”, ha spiegato il sindaco Paolo Federico alla nostra redazione.

“Si è reso, inoltre, necessario il rifacimento del tetto e il recupero dei contenuti dell’edificio sacro: per immaginare la gravità delle conseguenze lasciate dal terremoto, basti pensare che un altare si era completamente ribaltato”, sottolinea il primo cittadino. I lavori di ricostruzione si stanno concludendo in queste stesse ore.

Due riaperture in pochi giorni per Navelli, segno tangibile di una ricostruzione che procede, con i suoi tempi. “In uno sguardo complessivo possiamo affermare, considerando il settore pubblico e privato, che la ricostruzione è stata compiuta finora al 60%“, ha spiegato Paolo Federico.

Chiesa di Santa Maria in Cerulis, cenni di storia

La Chiesa di Santa Maria in Cerulis è l’immagine dei diversi interventi architettonici che si sono susseguiti nel tempo. Cambiamenti che hanno reso la struttura d’aspetto singolare, ma non per questo meno affascinante. Nel medioevo nei sotterranei della Chiesa venivano sepolti i cittadini del paese che passavano a miglior vita. Recente, risalente a meno di 20 anni fa, è il ritrovamento di 45 mummie medievali, in ottimo stato di conservazione. Fu restaurata già a metà Ottocento, quando si inserì la volta nel solo presbiterio.

La Chiesa oggi, rinnovata e consolidata, rinasce ancora e ancora una volta, assieme ad un borgo che, giorno dopo giorno, si rimette in piedi, dieci anni dopo.

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