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Piazzale Paoli, verso il Parco della Memoria: la storia

Una storia che comincia tanto tempo fa, quella di Piazzale Paoli. Tutto pronto per la cantierizzazione dell'area che diventerà il Parco della Memoria.

L’AQUILA – Piazzale Paoli, lavori in partenza per il primo memoriale alle vittime del sisma del 6 aprile 2009. Ultimati i passaggi burocratici per la canterizzazione dell’area che diverrà il Parco della Memoria.

Una notizia attesa per la città, dopo ritardi e polemiche, culminati in una petizione dei residenti, i quali chiedevano di apportare cambiamenti al progetto originario del futuro Parco della Memoria, il cui bando fu pubblicato sei anni fa.

Tra qualche settimana il vero via dei lavori, accompagnato da una cerimonia ufficiale con la posa della prima pietra. In questi giorni l’area sarà cantierizzata, per delimitare lo spazio dei lavori.

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Il Parco della Memoria sorgerà a Piazzale Paoli

Una scelta non casuale. L’area, infatti, è ricompresa tra via XX Settembre, via Luigi Sturzo e via Campo di Fossa, i luoghi in cui il terremoto, dieci anni fa, fece più vittime.

Il progetto, i cui lavori sono stati aggiudicati lo scorso aprile, prevede: la realizzazione di una fontana monumentale, in continuità con il monumento ai caduti di guerra, sito di fronte al Palazzo dell’Emiciclo, la sistemazione completa dell’area, con pavimentazione, sedute in pietra e illuminazione.

“La canterizzazione dell’area del Parco della Memoria a Piazzale Paoli è una buona notizia per la città, che attende da troppo tempo un luogo in cui coltivare il ricordo e riflettere su un evento tragico quanto significativo per la storia di questa comunità”, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi alla redazione del Capoluogo.

“Su un tema così sentito non ritengo sia il caso di alimentare discussioni, ma ricordo che il Concorso di Idee fu bandito nel 2013 e  come amministrazione abbiamo ritenuto giusto proseguire un percorso avviato, ma velocizzando un iter che si era arenato e, al tempo stesso intraprendendo un dialogo costruttivo con i familiari delle vittime e i residenti. Ciò ha consentito di superare alcune polemiche”, ha precisato il primo cittadino.

“Non appena la zona sarà pronta per l’inizio dei lavori ci sarà la posa della prima pietra, con l’auspicio che l’opera possa essere terminata nel più breve tempo possibile”.

Il Capoluogo ha ripercorso la storia di Piazzale Paoli, un luogo caro alla memoria degli aquilani, nelle diverse funzioni assurte negli anni. Parco pubblico, parcheggio – in seguito all’urbanizzazione della zona adiacente – parco giochi prima del sisma del 2009. Un cammino storico ricco e complesso, ricostruito ai nostri microfoni dalla presidente dell’Archeoclub L’Aquila, Maria Rita Acone, nella duplice veste di esperta storica e residente di zona.

Piazzale Paoli, verso il Parco della Memoria: le polemiche

“Si è detto molto in merito alla petizione presentata dai residenti della zona, sono state date anche informazioni non rispondenti alla verità. In realtà la petizione che noi abbiamo presentato – precisa Luigi Trivellone  residente a via Campo di Fossa, alla nostra redazione – c’erano determinati punti che abbiamo contestato rispetto al progetto originario e che, quindi, abbiamo chiesto di modificare”.

“I punti principali del progetto originario che abbiamo contestato come residenti erano i seguenti. L’abbattimento del verde del Piazzale, in specie delle varietà di Sequoia sempervirens  – previsto nella realizzazione del Parco strutturato in tre livelli diversi – e Cedri del Libano, i famosi abeti azzurri. Oltre al patrimonio arboreo, a far discutere era l’idea di abbattere la scala che scende al Piazzale da Viale Crispi, andando a stravolgere l’aspetto storico del Piazzale. Abbiamo chiesto, in questo caso, di mantenere la conformazione della parte centrale e di salvaguardare anche qualche parcheggio. Anche al fine di non rivoluzionare quella che è sempre stata utilizzata come punto di raccolta. Infine, dato anche questo oggetto di discussione, la Fontana monumentale della lunghezza di 24 metri. L’unico punto sul quale non siamo riusciti ad esaudire le richieste presentate. Non abbiamo obiezioni alla realizzazione della fontana – conclude – avevamo chiesto, però, la disponibilità di due operai ad occuparsi della manutenzione, affinché il Parco della Memoria non diventi un acquitrino. Speriamo di avere un monumento degno del ricordo di chi perse la vita dieci anni fa. L’inizio dei lavori è un’ottima notizia per tutti”.

 

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