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Navelli, riapre la chiesa dedicata alla Madonna di Pompei

Riapre a Navelli la chiesa dedicata alla Madonna di Pompei o del Rosario. Attesa e commozione per gli abitanti del Comune di Navelli.

Navelli, riapre la chiesa dedicata alla Madonna di Pompei

Domenica 6 ottobre 2019 riapre a Navelli la chiesa dedicata alla Madonna di Pompei o del Rosario, sede dell’omonima confraternita.

Attesa e commozione per gli abitanti del Comune di Navelli, così intimamente legati alla chiesa.

«La chiesa contiene particolari opere ma due su tutte prevalgono: l’organo Fedri del 1782 e la tela della “Crocifissione” a firma del Veneziano.» spiega ai microfoni de Il Capoluogo il sindaco Paolo Federico.

«Io personalmente attendo con molta trepidazione perché è la sede della mia confraternita – confessa Federico -: Navelli ha 4 confraternite molto vive e ha un legame molto stretto con esse. Le quattro confraternite sono: del Santissimo che onora il santo protettore di Navelli, San Sebastiano; quella del Gesù che onora le processioni e i riti pasquali; la Madonna del Gonfalone che ha altra forte tradizione, che riguarda anche la beneficenza, con il rito della “Panarda” nella quale si distribuisce, durante una processione in costume, il pane a tutte le famiglie di Navelli. Infine c’è la mia confraternita, della Madonna del Rosario, a cui io appartengo da sempre con la mia famiglia e per cui onoriamo la Madonna di Pompei o del Rosario. Mi tocca dunque molto da vicino la riapertura della chiesa, per la quale stiamo stilando un programma degno dell’evento.»

 

Chiesa della Madonna del Rosario, la storia

La chiesa sorge ove prima si trovava la chiesa di San Pelino: alla fine del 16 secolo si insediò una comunità di frati domenicani, abolita da Papa Innocenzo X nel 1652.

Da allora l’edificio fu caratterizzato da uno stato di abbandono, aggravato dalla peste del 1658 e dal terremoto del 1703.

Della chiesa non rimane nulla, se non i toponimi “san puline”, Piazza e Porta San Pelino.

La fece ricostruire Don Francescantonio Francesconi, Protonotario Apostolico e Vicario Foraneo della diocesi di L’Aquila, nonché Arciprete in Navelli, dedicandola al SS.Rosario, con lavori che iniziarono nel 1726 ultimati nell’arco di un cinquantennio.

La chiesa di forma barocca contiene all’interno un organo monumentale barocco su vasto complesso ligneo di Adriano Fedeli della Rocchetta di Camerino (anticamente Fedri).

L’organo Fedri del 1782 fa parte degli strumenti risparmiati dal sisma. Il suo restauro è stato affidato alla ditta Pedrini nel 2008, sotto la supervisione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’aquila e cratere.

La chiesa, all’esito del sisma del 2009, era agibile.

A maggio 2009 uno dei primi matrimoni dopo il terremoto fu proprio celebrato al suo interno.

In seguito la chiesa è stata resa inagibile dalla forte scossa di terremoto del gennaio 2017.

Con una messa in sicurezza d’urgenza il MIBACT ha provveduto ha renderla agibile nuovamente.

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