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Global Strike chiama, L’Aquila risponde foto

È il giorno del Global Strike. Studenti dell'Aquila in piazza per manifestare contro i cambiamenti climatici. Segui la diretta del Capoluogo.

È scattata l’ora del venerdì del futuro anche all’Aquila. Studenti aquilani fuori dalle aule, in strada per manifestare contro i cambiamenti climatici.

Circa 2 mila i ragazzi in campo: atmosfera serena, tra cartelli, striscioni e macchie di verdi a dipingere i volti di alcuni giovani. Il Capoluogo seguirà la manifestazione, con inviati sul campo.

La città si è preparata al corteo fin dal primo mattino.

l'aquila friday for future
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Poco dopo le ore 9 la partenza della marcia per l’ambiente, da Collesapone. Nessun problema per l’ordine pubblico è stato registrato dai vigili urbani presenti sul posto.

studenti l'aquila global strike
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Che cos’è il Friday for future?

Il Friday for future è un movimento pacifista e ambientalista che promuove uno sciopero studentesco compatto, globale per protestare contro i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale; nato con Greta Thunberg.

Greta Thunberg è la giovane ambientalista che ha deciso di scendere in campo ogni venerdì, per manifestare davanti al parlamento svedese e protestare per l’assenza di politiche concrete contro il cambiamento climatico.

“Il clima sta cambiando ma noi no”, “There is not Planet B”, “Salviamo il futuro”, “Ogni cosa che puoi immaginare la natura l’ha già creata”. Sono alcuni degli slogan lanciati dai cartelli portati in alto dagli studenti protagonisti del Global Strike. In sottofondo qualcuno suona, altri raggiungono i propri compagni, qualcuno con i capelli tinti di verde.

studenti l'aquila global strike
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Il 27 settembre scenderemo in piazza a L’Aquila e in tutta Italia per gridare a gran voce che siamo in crisi. C’è la necessità di pensare un mondo diverso a partire dalle scuole e dalle università”,  ha scritto in una nota il movimento Friday for future italiano.

La richiesta, avanzata in forma di sciopero globale, è quella di una presa di coscienza da parte delle Istituzioni, attraverso investimenti sull’istruzione e sulla ricerca.

Studenti giustificati per poter prendere parte alla manifestazione.

studenti l'aquila global strike
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Il Friday for future all’Aquila: la telecronaca di una mattinata “green”

Da tutto il mondo insomma sta partendo una mobilitazione senza precedenti, soprattutto per l’età media dei partecipanti: sono tutti giovanissimi, scuole medie, superiori e anche parecchi universitari che sentono forte il problema ambientale.

Sulla scia di Greta oggi erano circa 2 mila gli studenti del capoluogo, partiti da Collesapone con la musica, gli striscioni e il viso dipinto di verde e di nero, hanno raggiunto, sfilando dalla questura San Bernardino dove si sono riuniti ai piedi della chiesa, sulle scalette, per parlare del clima.

“Una presa di posizione necessaria e positiva”, è il commento quasi unanime dei ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione.

Soddisfatto Lorenzo Ricci, laureato in Scienze ambientali, organizzatore del Friday for future.

“Una bellissima giornata – è il commento rilasciato al microfono del Capoluogo.it – molto coinvolgente tanti studenti di tutte le età, dalle elementari alle superiori. Cosa ci spinge ad aderire alla protesta mondiale? L’ambiente è di tutti, un patrimonio prezioso che va difeso, quello che vogliamo fare qui all’Aquila e sensibilizzare chi ancora non conosce i rischi della disinformazione, coinvolgendo anche i ricercatori dell’università che stanno studiando il problema  quindi possono dare un contributo scientifico importante”.

“Noi siamo dalla parte di Greta, è osteggiata in quale maniera perché i potenti non accettano che una bambina dica cosa fare”, conclude.

Soddisfatta anche Beatrice Farda, studentessa di biologia, “rispetto alle nostre aspettative è andata benissimo, c’è stata tanta partecipazione entusiasta e positiva. Sono arrabbiati perché le loro voci non vengono ascoltate. Non ci fermiamo qui, stiamo organizzando degli eventi a tema e saremo molto attivi, cercando di veicolare qualcosa ogni venerdì che incuriosisca tutta la cittadinanza e non solo gli studenti”.

“Greta è una di noi – spiega al Capoluogo.it una giovanissima studentessa del Cotugno che ha preferito rimanere anomima- ha una storia molto commovente fatta di grande sofferenza. Una giovane che ha trovato nella causa del clima il suo riscatto e soprattutto lo sprone per superare alcuni problemi di mutismo che l’avevano colpita da bambina”.

“Noi siamo con lei – aggiunge – ne abbiamo parlato anche a scuola e vogliamo metterci del nostro per diventare testimonial di una campagna importante che porti a mettere in atto le misure per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C di aumento previsti dagli accordi di Parigi. Dopotutto il mondo è nostro, noi siamo il futuro e abbiamo il dovere morale di preservare la Terra”.

L’impressione generale comunque è questi ragazzi abbiano davvero a cuore le sorti del posto in cui vivono, sono attenti, partecipi e curiosi, molto più proiettati di quanto si potesse pensare vedendoli spesso chini sui loro smartphone.

friday for future
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Certo è stata comunque una giornata di “festa” e a fare da contorno alla pacifica protesta, sono stati tanti i seflies e gli stati su Instagram con hashtag dedicati, ma c’erano anche delle fisarmoniche, dei tamburelli, strumenti antichi e in parte dimenticati e tanti canti popolari abruzzesi che hanno accompagnato il corteo e hanno visto tanti ragazzi riuniti sotto i portici di San Bernardino per un improvvisato concertino.

 

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