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Scuola: addio ai circoli didattici, arrivano gli istituti comprensivi

La proposta, presentata dall'assessore Francesco Bignotti, prevede 6 nuovi istituti comprensivi che contemplino scuola dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie. Verticalizzazione, continuità e territorialità.

Scuola: addio ai circoli didattici, arrivano gli istituti comprensivi

Il Settore Politiche per il Benessere della Persona del Comune dell’Aquila ha avanzato una proposta che rimodula le scuole del territorio, in un’ottica di adeguamento agli standard nazionali.

La proposta, presentata dall’assessore Francesco Bignotti, prevede 6 nuovi istituti comprensivi che contemplino scuola dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

Il Comune dell’Aquila ha voluto in questo modo fornire risposte ai bisogni dell’utenza sul territorio, con la verticalizzazione di tutto il primo ciclo di istruzione attraverso l’aggregazione della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Verranno soppressi dunque i circoli didattici e le scuole secondarie di primo grado non aggregate.

Gli istituti comprensivi sono nati nel 1994 per le emergenze territoriali, per le aree di disagio marginale, nelle province più difficili dell’Italia minore, degli Appennini e delle Isole, nell’ambito di un provvedimento di Legge  sulla tutela delle zone di montagna.

Scuola L’Aquila, i nuovi istituti comprensivi

 

Nella città dell’Aquila i 6 istituti comprensivi saranno identificati con il nome della scuola media di riferimento e così ripartiti:

  • Scuola media Patini (Infanzia Coppito, Infanzia Pettino, Infanzia Cansatessa, Infanzia Giulio Beccia – Arischia, Primaria Buccio di Ranallo – Coppito, Primaria Arischia, Primaria Mariele Ventre – Pettino, Scuola media Patini)
  • Scuola media Mazzini (Infanzia L’Aquila Pile, Infanzia L’Aquila Pile I Maggio, Infanzia L’Aquila Quartiere S. Barbara, L’Aquila S. Sisto, Scuola infanzia Giovanni XXIII, Primaria Viale Giovanni XXIII, Primaria Pile, Primaria L’Aquila – S. Barbara + S. Sisto, Scuola media Mazzini)
  • Scuola media Sassa (Infanzia Pagliare di Sassa, Infanzia Preturo, Infanzia Roio Poggio, Infanzia Sassa Scalo, Infanzia S. Benedetto di Bagno, Infanzia Pianola, Primaria Preturo, Primaria Sassa, Primaria Pianola, Primaria Roio, Scuola media Sassa)
  • Scuola media Carducci (Infanzia Carlo Collodi Vallepretara, Scuola Infanzia S. Bernardino, Primaria Celestino V – Valle Pretara, Primaria De Amicis, Scuola media Carducci)
  • Scuola media Dante (Infanzia Via Capo la Croce, Infanzia Carlo Mastropietro, Infanzia Colle Capocroce, Infanzia Gianni Di Genova, Primaria Gianni Di Genova – Colle San Giacomo, Primaria L’Aquila – Torrione + San Francesco, Scuola media Dante Alighieri)
  • Scuola media Paganica (Infanzia “L’albero dai mille colori” Paganica, Infanzia L’Aquila Tempera, Infanzia “La scatola delle esperienze” Bazzano, Infanzia “Arcobaleno” Gignano, Primaria L’Aquila Torretta, Primaria Paganica, Scuola media Dante Alighieri Paganica)

 

Verticalizzazione, continuità e territorialità

Nella formazione della proposta importanti sono stati i criteri di verticalità, continuità e territorialità. Il percorso di studi viene rimodulato in base a un criterio pedagogico e di continuità. L’istituto comprensivo viene strutturato anche in base alla territorialità e alla contiguità: ciò consentirà di creare coinvolgimento nella formazione di base. La continuità e il curriculum verticale sono fattori positivi in un territorio che già ha perso molti iscritti negli anni subito dopo il sisma.

Nuovi istituti comprensivi, la proposta e l’iter

I sei istituti comprensivi raccolgono in totale un bacino d’utenza di 6041 iscritti: ogni istituto conta dunque circa 1000 iscritti.

La procedura, che ora dovrà passare al vaglio di Provincia e Regione, non prevede risorse aggiuntive, né finanziarie, né di personale: la sua costituzione non comporta pertanto oneri riflessi diretti o indiretti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Comune, non determinando aumento di spesa o diminuzione in entrata.

La proposta è frutto del tavolo di coordinamento a cui hanno partecipato il Comune dell’Aquila, la Provincia, l’Ufficio Scolastico Regionale, i sindacati della scuola, la dirigente Serenella Ottaviano in rappresentanza dei presidi delle scuole superiori e tutti i dirigenti delle attuali direzioni didattiche.

 

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