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Tua, studenti a piedi nella Marsica: è polemica

Riparte la scuola, ma non gli autobus: studenti a piedi nella Marsica. Tua: "Abbiamo avuto la disposizione di gestire, per il 16 settembre, l’apertura dell’anno scolastico".

Le scuole sono ripartite, in alcuni comuni marsicani, solo due giorni fa, eppure si sono registrati già i primi disagi nella Marsica orientale. “30 studenti lasciati a piedi a Cerchio”, ha tuonato il sindaco Tedeschi. Fanno discutere le sub concessioni: Tua fa chiarezza.

Dopo i giorni di polemiche sulle cosiddette subconcessioni, che vedranno diverse corse affidate a soggetti esterni alla Tua, giovedì, al suono della prima campanella diversi studenti marsicani, residenti a Cerchio e a Collarmele, sono rimasti senza trasporto.

Ad annunciarlo il primo cittadino Gianfranco Tedeschi: “Si è verificato un fatto increscioso. 30 studenti di Cerchio lasciati letteralmente a piedi dalla Tua, tutti studenti con regolare abbonamento. Non è questo il Trasporto Pubblico. Stiamo predisponendo una formale segnalazione alla Magistratura, è inaccettabile”. Dura presa di posizione del sindaco, che fa seguito a quella del primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale: “Non si trovano corse per gli studenti di Cerchio e Collarmele e si decide, tra l’altro, di subaffidare le tratte di mezza Marsica a gruppi privati, penalizzando così un territorio già da tutti dimenticato”.

Alle proteste di sindaci e amministratori, partite già alcuni giorni fa in fatto di ‘subconcessioni‘ – tramite il consigliere provinciale Alfonsino Scamolla – sono seguite le precisazioni dell’azienda unica di trasporto d’Abruzzo.

Scegliere di anticipare l’apertura dell’anno scolastico, per avere a disposizione ponti lunghi durante tale periodo, rientra sicuramente nell’autonomia dei dirigenti scolastici. Che lo stesso crei danno strutturale e amministrativo al trasporto pubblico locale è altrettanto vero. È peraltro inverosimile che la scelta del ponte lungo riverberi il danno ad una struttura che già lotta con problemi di bilancio e scarsità di mezzi. Stupisce, infine, che tale scelta diventi pretesa“.

“Tua Spa ha avuto la disposizione di gestire, per il giorno 16 settembre, l’apertura dell’anno scolastico e non ha ricevuto indicazioni, da parte degli Istituti scolastici, della riapertura anticipata”.

“Tua intende gestire i servizi di trasporto scolastico con il massimo impegno, ma non può accettare che scelte fatte a macchia di leopardo dall’autonomia di singoli Istituti vengano ad interferire sul già difficile lavoro di copertura dell’intero territorio abruzzese”.

Tua, prima dei disordini la polemica legata alle subconcessioni

A lanciare l’allarme, inizialmente, il consigliere provinciale Alfonsino Scamolla, il quale aveva puntato il dito, in particolar modo, contro le subconcessioni.

La proposta di generare risparmi attraverso il ricorso ai sub-affidamenti a servizi di trasporto pubblico locale da parte di Tua e Regione Abruzzo è da respingere con forza. È inaccettabile che vengano generati risparmi sulle tratte TPL, per compensare le perdite di tratte commerciali, dove l’offerta pubblica e privata è ben distribuita”, aveva dichiarato Scamolla.

“La provincia di L’Aquila è quella maggiormente interessata da questa riorganizzazione. Saranno sottratti 800.000 chilometri di servizi dalla mano pubblica in favore dei privati, rispetto ai 2.000.000 di privatizzazioni previste su tutto il territorio regionale. Sul bacino marsicano, le prime relazioni di traffico interessate da questa sciagurata ipotesi, formalizzata dall’azienda a Regione Abruzzo, interessano: Aielli – Avezzano, Carsoli – Oricola – Pereto, Castellafiume – Tagliacozzo, Capistrello – Corcumello – Tagliacozzo, Carsoli – Colle di Monte Bove, Cerchio – Pescina – Gioia dei Marsi (servizio ANFFAS)”.

Tematica sulla quale Tua Spa, nella mattina di giovedì, ha fatto chiarezza nel corso di una conferenza stampa.

“Con “l’operazione verità”, TUA Spa ha inteso proporre alle istituzioni, ai sindacati, ai cittadini, agli operatori del settore, un modo altro di approcciare i problemi, tenendo conto delle dinamiche aziendali e della compatibilità delle scelte che ci si chiede di attuare a fronte di un bilancio che vede la contribuzione per il trasporto pubblico locale in continua decrescita i contributi regionali 2019 (meno 2,5 milioni di euro)”, hanno spiegato.

“Ad oggi la maggior parte delle richieste che sono state fatte comporterebbero aumenti di spesa insostenibili per l’attuale bilancio. La TUA, viceversa, sta proponendo misure che, lasciando intatte le aspettative dell’utenza e dei fruitori dei diversi territori, produrranno risparmi sia in termini economici sia per quel che concerne l’utilizzo del personale viaggiante, venendo dunque incontro tanto ai cittadini quanto ai lavoratori”.

“Attraverso le subconcessioni, che prevedono l’esternalizzazione di alcune tratte in linea con le previsioni di legge (meno del 20 %), si manterranno le attuali linee di collegamento all’interno del territorio abruzzese, verranno serviti tutti i singoli paesi e rimarrà inalterato l’attuale orario dei servizi che TUA Spa fino ad oggi ha svolto in proprio”.

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