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Palazzo Margherita: nel 2020 la fine dei lavori

Si parla della fine del 2020 o inizi del 2021, per restituire alla città "la casa degli aquilani", Palazzo Margherita, sede storica del Comune.

Si parla del 2020 come data utile per concludere i lavori post sisma di Palazzo Margherita, la “casa degli aquilani”, sede storica del Comune.

Palazzo Margherita non è solo la sede del Comune dell’Aquila, ma anche l’edificio della Torre Civica, luogo caro agli aquilani, all’interni della quale è stata custodita per molto tempo la Bolla del Perdono di Papa Celestino V.

L’edificio è rimasto gravemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009.

I lavori di ristrutturazione di Palazzo Margherita sono iniziati a metà del 2017, per un valore di circa 11,7 milioni di euro, appaltati dopo un gara con un ribasso del 26%, a un raggruppamento temporaneo di imprese composto dall’aquilana Digimastri e dalle ditte campane Samoa e Sepe.

L’intervento è stato finanziato, in parte, del Credito cooperativo italiano, che ha raccolto 6,5 milioni.

Un altro anno quindi, o forse un anno e mezzo, la data utile sembra essere la fine del 2020 o anche gli inizi del 2021.

A parlare di questa fine lavori è stato ha Vittorio Fabrizi, assessore del Comune dell’Aquila con delega alla Ricostruzione privata, durante un convegno dedicato proprio alla Ricostruzione, presentato ieri mattina a Palazzo Fibbioni.

Come riporta Il Centro, i lavori di Palazzo Margherita verranno illustrati proprio durante il convegno dedicato alla ricostruzione, in programma per martedì 17 settembre e ci sarà anche una visita al cantiere.

“È stata individuata L’Aquila, in quanto il più grande cantiere d’Europa, dove sperimentare le migliori tecniche di ricostruzione e i più alti livelli dei materiali edili”, ha detto Fabrizi.

“La scelta è caduta su Palazzo Margherita – ha chiarito Fabrizi – in quanto il lavoro di consolidamento e di ristrutturazione sta andando avanti speditamente sul corpo edilizio, mentre ancora non viene attaccata la torre, sulla quale si stanno facendo le ultime valutazioni. Nell’opera di ristrutturazione e di rafforzamento sono state applicate tecniche innovative, con prove specifiche che verranno illustrate ai tecnici dell’Eota”.

Fabrizi ha annunciato anche, “ulteriori accertamenti tecnici sul riempimento alla base della torre, che verrà giuntata e strutturalmente separata dal resto del palazzo. Sia la torre che l’edificio avevano subìto danni ingenti“.

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