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Movida pulp in centro, il degrado non conosce limiti

La movida aquilana si tinge di pulp: "Adulti e bambini costretti a fare slalom tra vetri rotti, vomito e urina". La denuncia a #dilloalcapoluogo.

L’AQUILA – Ancora una segnalazione riguardo la movida selvaggia in centro storico. Residenti assediati, tra chiazze di vomito e urina.

Non si fermano le segnalazioni a #dilloalcapoluogo di residenti del centro storico che lamentano un livello di inciviltà che ha ormai superato i livelli di guardia. Sotto accusa ancora la movida, che richiama in centro centinaia di giovani e meno giovani. Se in precedenza le lamentele riguardavano perlopiù problemi legati a musiche ad alto volume e schiamazzi, l’ultima in ordine di tempo riguardano il livello di degrado, non più degno di una città civile.

movida centro storico degrado

«Circa un anno fa – scrive a #dilloalcapoluogo un residente – sono venuto a vivere con mia moglie nella casa che fu di mio nonno, in Via Filetto (traversa di Via Garibaldi) e oggi siamo amaramente pentiti di questa scelta. Il centro storico dell’Aquila non è altro che una fogna a cielo aperto, con qualche palazzo tirato a lucido. É terreno fertile per incivili e delinquenti. Dopo le 11 di sera si vede di tutto: spaccio di droga in pieno corso, ragazzi ubriachi (anche giovanissimi!) vomitare e urinare nei vicoli abitati senza il minimo senso di civiltà e di vergogna, parcheggi selvaggi che impediscono anche alle persone disabili di poter passare nel modo più agevole possibile, urla, schiamazzi e musica a tutto volume fino alle prime ore del mattino».

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«Le strade del centro – prosegue il residente – ospitano tutte le sere migliaia di persone, ma non vengono assolutamente pulite (se non le vie principali). Ad esempio in via Filetto e in via Camarda abbiamo avuto fino a febbraio le bottiglie e i vetri dell’aperitivo della vigilia di Natale. Mi domando: queste strade secondarie fanno parte del comune dell’Aquila o no? Le istituzioni dove sono? È tollerabile tutto questo? Sbagliamo noi residenti a vivere in centro oppure è ora che il problema venga affrontato seriamente? L’amministrazione comunale da che parte sta? Con i cittadini onesti o con gli incivili e i delinquenti? Oggi la goccia che ha fatto traboccare il vaso (in allegato le foto). È stato segnalato più volte da me e altri residenti lo stato di degrado e sporcizia di via Filetto. Ci hanno risposto che sarebbero intervenuti in giornata ma ciò non è stato fatto. Ad oggi adulti e sopratutto bambini devono fare lo slalom per evitare vetri rotti, vomito e urina con evidenti rischi per la salute. Non sappiamo più a quale santo votarci per vivere in una città più civile».

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Insomma, la questione non è più se i residenti del centro – in virtù del luogo in cui hanno scelto di abitare – debbano sopportare qualche piccolo disagio per qualche serata sopra le righe. Si tratta di capire che, al di là della musica ad alto volume e qualche risata sguaiata, il livello d’allarme sul degrado è stato ampiamente superato. Certamente il centro non può diventare un dormitorio, ma nemmeno «una fogna a cielo aperto» in cui regnano caos e degrado, con il rischio che nessuno vorrà più rientrarci ad abitare.

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«Sbaglia chi torna ad abitare in centro. – commenta a riguardo Massimiliano su Facebook – Purtroppo è una realtà il degrado a cui ci ha portato la concessione illimitata di licenze per pubblici esercizi dediti a determinate attività. Le amministrazioni comunali che hanno iniziato e persistono in questa condotta sono responsabili di questo scempio. La città ormai non merita più di vivere, essendo terra di nessuno e preda di vandali, drogati e nottambuli. Se non ci saranno condotte politiche atte a fermare questa situazione, arriveremo all’irreparabile e non sarà più possibile tornare indietro. Con chi ce la prendiamo? Con chi ha amministrato e con chi ci amministra oggi! Poi i politici si lamentano che la gente va via dalla città. Perchè restare? Per rovinarsi la vita? Meglio spostarsi in periferia o, per vivere ancora più tranquilli, cambiare comune di residenza».

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