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Cristina D’Avena all’Emiciclo: sogno e magia per tutte le età

In un contesto istituzionale come il Palazzo dell'Emiciclo Cristina D'Avena ha fatto tornare tutti un po' bambini e indietro nel tempo con "Kiss me Licia" e "Mila e Shiro"

Cristina D’Avena ha fatto tornare bambini un po’ tutti i presenti all’Emiciclo per la chiusura del week end fantasy “Sulle tracce del drago“.

Cristina D’Avena, icona dell’infanzia dei nati a cavallo degli anni’80 ha chiuso all’Aquila un fine settimana all’insegna del fantasy, facendo fare un tuffo nel passato con le sigle di cartoni animati “storici” come Mila e Shiro o la canzone dei Puffi.

via ponte delle tre
cristina d'avena

(questa foto è stata scattata dal fotografo aquilano Raniero Pizzi)

Un concerto in un contesto istituzionale come il Palazzo dell’Emiciclo, riportato di recente al suo splendore dopo i lavori di ristrutturazione post-sisma e già teatro di tante manifestazioni, come per i Cantieri dell’Immaginario.

Con Cristina D’Avena questa sera si è tornati indietro nel tempo di almeno 30 anni: erano i pomeriggi di Bim Bum Bam, che si guardava prima di fare i compiti, quando non c’era Youtube e per i cartoni animati gli orari erano scanditi e tassativi e all’inizio e alla fine c’era sempre lei, con la sua voce argentina, che faceva sognare e immedesimare nelle storie dei propri beniamini.

All’epoca si ascoltava sui dischi, erano quelli di Fivelandia; oggi Cristina D’Avena è su Apple Music, con dei remix delle sue canzoni storiche, realizzati insieme a personaggi come Patty Pravo o Loredana Bertè.

È cambiata la formula ma lei è rimasta sempre uguale, come se il tempo non fosse passato: ma si sa che, quando il cuore resta bambino, gli anni scorrono più lentamente.

Una carriera fortunata quella di Cristina D’Avena, fatta di 86 album e  milioni di dischi venduti, iniziata a soli 3 anni allo Zecchino D’Oro del 1968; chi ha qualche anno in più ricorderà infatti questa bimba dolcissima che cantava il “Valzer del Moscerino”, accompagnata da Mariele VentreCino Tortorella nelle vesti del Mago Zurlì. Cristina D’Avena è rimasta poi nel Piccolo Coro dell’Antoniano fino al 1976.

Anche il Capoluogo.it in questa sera “magica” è tornato con il cuore del fanciullo e ha intervistato la beniamina di tante generazioni, prima del concerto all’Emiciclo, trovando la stessa ragazza di “Kiss me Licia”, semplicemente in chiave più moderna. I ricci come allora e una gonna di tulle gonfia come quella delle principesse e la giacca di pelle che fa rock, è arrivata al Palazzo dell’Emiciclo contornata da tanti piccoli aquilani che l’hanno aspettata sfidando sonno e capricci per avere un autografo o un selfie.

Non si è mai sentita intrappolata o relegata nel ruolo di cantante delle sigle di cartoni animati? È stata una semplice scelta o vorrebbe ancora fare altro?

“All’inizio è stato un caso, sceglievano una voce femminile per interpretare il primo cartone animato sulle reti Mediaset e fui scelta. Poi è nata la passione, mi piace cantare i cartoni animati, m i sento piccola e questo mi piace e sono felice anche del disco con 32 artisti che hanno cantato la mia musica, era un sogno che ho realizzato”

“Adesso mi servirebbe un musical, non l’ho mai fatto, mai calcato il teatro, emozione del teatro e mi piacerebbe un film”.

Per esempio un remake di Kiss Me Licia?

“Ma sarebbe bellissimo! Che fine ha fatto Licia?È cresciuta, sta ancora con Mirko e M’arrabbio c’è ancora?!?”

kiss me licia

Purtroppo non c’è stato altro tempo per le domande, il piazzale del Palazzo dell’Emiciclo era gremito e stavano tutti aspettando lei, per sognare, tornare per un paio d’ore indietro nel tempo e perchè no, anche commuoversi!

cristina d'avena bambini
cristina d'avena

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