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Spoil system, parola d’ordine: compattezza

Vertice di maggiornanza sullo spoil system, torna sul tavolo la nomina del manager della Asl di Chieti.

L’AQUILA – Vertice di maggioranza in Regione. Per lo spoil system se ne riparla il 9 settembre.

C’è ancora qualcosa da limare per le 145 posizioni utili relative allo spoil system in Regione Abruzzo, dopo il cambio di Governo. Il vertice di ieri, infatti, si è chiuso con un aggiornamento al prossimo 9 settembre, quando il quadro dovrebbe chiudersi definitivamente.

Nel frattempo, la maggioranza si mostra compatta: «La coalizione di governo di centrodestra – hanno sottolineato al termine della riunione i referenti politici dei partiti – sta lavorando nella massima concordia e armonia nella scelta delle migliori professionalità che dovranno assumere la guida degli enti della Regione Abruzzo». Presenti all’incontro, Luigi D’Eramo e Giuseppe Bellachioma per la Lega, Etelwardo Sigismondi e Guerino Testa per Fratelli d’Italia, Nazario Pagano per Forza Italia e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. «I nomi – assicurano dal centrodestra – verranno individuati puntando non all’etichetta politica, ma piuttosto alle capacità e ciò sarà evidente quando, nei prossimi giorni, verranno firmati i decreti. Primo passo è stato quello di condividere il metodo e i criteri per l’individuazione dei nomi, partendo da una necessità fondamentale, ovvero dare alle società partecipate della Regione Abruzzo guide rinnovate ed efficienti, in discontinuità con il passato. Naturalmente si rispetteranno i tempi dello spoil system, non c’è alcuna corsa alla poltrona visto che siamo arrivati praticamente al 10 settembre, ovvero all’ultimo giorno utile. A ciascun nuovo Consiglio d’Amministrazione abbiamo assegnato un obiettivo riformatore da raggiungere, ciò significa che nel corso del tempo lo stesso Cda potrà cambiare nei numeri. Infine è vero ed evidente che ciascun partito ha un peso diverso, ma è altrettanto vero che sulla bilancia peseranno di più le professionalità, tant’è vero che erano stati fatti dei bandi pubblici per consentire la massima partecipazione dei migliori nomi».

Sul tavolo, è tornata anche di prepotenza la questione delle nomine dei manager delle Asl di L’Aquila e Chieti, soprattutto per quella teatina. Francesco Zavattaro, infatti, ha rifiutato l’incarico assegnato dal presidente Marco Marsilio. Un incarico che aveva fatto infuriare la Lega, tanto da chiedere una verifica di programma. Il “problema”, quindi, si è risolto da solo, almeno in parte, con la conferma del no di Zavattaro, che all’Ansa ha dichiarato: «Per me il contatto è chiuso definitivamente. E sottolineo che la mancanza di un riscontro non è comunque degli ultimi giorni ma risale alle passate settimane e quindi la partita in cuor mio è chiusa da tempo». Il riferimento è alla sorta di limbo che si è attivato al momento della nomina, a cui non sono evidentemente seguiti contatti soddisfacenti. A questo punto, quindi, si rimette in gioco la casella della Asl.

Insomma, il confronto tra le forze politiche prosegue «nella massima concordia e armonia», in attesa del nuovo vertice del 9. Sui contenuti del vertice di ieri, invece, massimo riserbo da parte di tutte le forze politiche che evidentemente, prima della chiusura del quadro complessivo, non intendono esporsi. Su gran parte delle posizioni, comunque, dovrebbe già esserci un accordo di massima. Anche se Lilli Mandara, su maperò, parla anche di qualche aggiustamento da fare anche relativamente alle deleghe assegnate agli assessori.

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