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Gabriele Cirilli litiga con Sulmona: Qui non ci lavoro più

Gabriele Cirilli "litiga" artisticamente con Sulmona, la sua città natale e promette di non tornarci... per lavorare, ma solo per la sua famiglia e gli amici!

Gabriele Cirilli “litiga” artisticamente con Sulmona, la sua città natale e promette di non tornarci più per lavorare, ma solo per la sua famiglia e gli amici.

Cosa è successo tra Cirilli e il capoluogo peligno tanto caro al simpatico showman? Tutto sembra essere iniziato per dei cachet non pagati dopo la seconda edizione del “Premio d’amorosi sensi Ovidio” che è stato un successo di pubblico e di stampa.

Il Capoluogo.it ha voluto ascoltare direttamente Gabriele Cirilli, che disponibile come sempre, ha chiarito la situazione.

“Sulmona è e resterà sempre la mia città alla quale sono legatissimo. Ma per lavorare non ci torno! il Premio d’amorosi sensi Ovidio era qualcosa di molto bello, intorno al quale abbiamo lavorato tantissimo, ma non è stato certo un affare dal punto di vista economico per me”, ha spiegato al microfono del Capoluogo.

Cirilli ha sempre parlato con affetto delle sue origini, ricordando la famiglia, il nono che per lui avrebbe voluto il posto fisso e portando sul grande schermo e sui palcoscenici teatrali il dialetto e le tradizioni abruzzesi.

Lui, che è partito da Sulmona tanti anni fa per rincorrere un sogno, quello di fare teatro con Gigi Proietti e dopo esserci riuscito è tornato con un Premio dedicato ad Ovidio che ha portato alla “rottura” dei rapporti professionali.

Questo perché tutti gli impegni presi dagli sponsor e dagli organizzatori sono stati disattesi: “non ho visto un centesimo e non solo per il mio cachet, ma anche per pagare i miei colleghi e i miei collaboratori. Non ci è stato rimborsato nemmeno l’albergo!“, ha aggiunto.

I soldi non si sono visti, ma nemmeno si è sentito qualcuno dagli sponsor o dall’amministrazione comunale, tra l’altro, il sindaco di Sulmona, Anna Maria Casini, è da sempre una grande amica di Cirilli, con cui ha condiviso anche i banchi di scuola.

Lo scorso anno il Premio, di cui Cirilli è stato ideatore e direttore artistico, aveva richiamato in piazza quasi cinquemila persone ed aveva avuto una grande eco in tutta Italia, anche grazie al coinvolgimento di personaggi dello spettacolo molto noti al grande pubblico, infatti sul palco erano saliti Flavio Insinna, Lorena Bianchetti, Cinzia Leone.

Patrocinato dal Comune e organizzato dall’associazione Metamorphosis, di cui era presidente Luisa Taglieri e sponsorizzato dalla Fondazione Carispaq, di cui oggi il padre di Luisa Taglieri, Domenico, è il presidente.

Per Cirilli è stato molto amareggiante, ma non solo per la questione economica, “non si tratta di denaro e basta, ma di immagine che diamo della città. Abbiamo perso tempo, energie per creare un premio che avrebbe dovuto avere una cadenza annuale e che invece quest’anno non ci sarà”.

E il Premio, infatti, quest’anno non si è fatto, né si farà più. Non a Sulmona, almeno. A quanto sembra Cirilli porterà in “esilio” Ovidio al Nord Italia.

La formula del talent-festival ispirato all’amore funziona – ha aggiunto – probabilmente la trasferirò a Monza già a settembre, con un evento che chiamerò A come amore. Un Ovidio in esilio, insomma, perchè a casa sua per ora non  il caso”.

Il “litigo” con la sua Sulmona non ha avuto fortunatamente ripercussioni anche nei rapporti lavorativi con il capoluogo d’Abruzzo, dove Cirilli è stato, per i Cantieri dell’Immaginario con lo spettacolo “Mi piace” che ha registrato un buon riscontro di pubblico.

“A L’Aquila – ha concluso – c’è stata una bella sinergia con il Teatro Stabile e i suoi rappresentanti. Chissà che non si possa fare qualcos’altro…”.

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