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Piero Petricca, il dottore marsicano che costruisce scuole in Africa

Piero Petricca, il medico dal cuore d'oro. Tra cure a bambini e gente indigente in Congo e Burundi e costruzione di scuole in Madagascar.

CIVITELLA ROVETO – Piero Petricca sta “dalla parte degli ultimi”.

O almeno di chi vive senza poter andare a scuola o senza poter ricevere le cure che merita.

Ilcapoluogo.it vi racconta la sua storia. Quella del medico chirurgo marsicano che ha fatto della solidarietà una missione di vita e che, presto, inaugurerà, con la sua fondazione ‘Andare Oltre’, un college in Madagascar.

Piero Petricca nasce il 22 maggio del 1951 a Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila. Figlio di mamma e papà insegnanti, ha intrapreso gli studi e la carriera da medico seguendo l’istinto e l’innata voglia di aiutare gli altri.

“Non c’è un aneddoto per raccontare cosa mi abbia portato a scegliere la facoltà di medicina. Posso dire, però, che si tratta di una scelta di vita. Fare il medico è impegnativo, ma è un lavoro che ho amato e che mi ha portato lontano”.

Lontano sì, addirittura oltreconfine. Laureato all’Università La Sapienza di Roma – specializzato in Ortopedia – Piero, pensionato da poco più di un anno, ha lavorato per ben 25 anni all’Ospedale Santo Spirito di Roma.

Proprio al fianco di un suo collega, Vincenzo Monti, Piero ha scoperto il mondo che c’è oltre ambulatori e sale operatorie, ma anche e soprattutto oltre lo stivale, al di là del Mediterraneo. Un mondo fatto di difficoltà, di estrema povertà, di guerre e guerriglie, di mancanza di istruzione e, in ultimo ma non per importanza, di una sanità profondamente diversa dalla nostra.

“Ho cominciato il mio percorso nell’attività di volontariato a cavallo tra il 2000 e il 2001. La mia prima esperienza fu in Congo. Lì non c’è diritto alla sanità pubblica, vieni curato soltanto previa assicurazione sanitaria. Obiettivamente, quante persone in Congo possono permettersi questo lusso? Io – assieme ad altri colleghi, medici come me – ho svolto la mia professione, all’interno di un ospedale congolese. Riuscivo a restare in Africa circa cinque settimane, non di più. Poi, causa impegni lavorativi qui in Italia, dovevo tornare a Roma. Ogni volta, però, lasciavo un pezzo di me in quei posti e in mezzo alla loro gente”.

burundi
burundi

Pezzo dopo pezzo, allora, il puzzle della storia di Piero Petricca si fa più ricco. Prima il Congo, poi il Burundi, l’Etiopia e il Madagascar.

Un’attività, la sua, non limitatasi alla prestazione di volontariato medico nelle strutture del posto. Il dottore marsicano ha voluto fare di più, creando la Fondazione Andare Oltre, onlus che si propone di cooperare allo sviluppo dei Paesi del terzo mondo, attraverso interventi di carattere sanitario, umanitario, ambientale e sociale.

Nella sua volontà il desiderio di aiutare chi è meno fortunato di noi, con fatti in cui alle parole delle idee si sono uniti strumenti, attrezzature, ma anche cemento e mattoni.

“Nel 2010 le prime cure prestate, con la fondazione, in Burundi, nell’ospedale di Bubanza e in altri centri sanitari della capitale. Nel 2011, poi, i primi contatti con l’ospedale di Goma. Di fronte la realtà di situazioni disagevoli, senza acqua corrente o corrente elettrica e senza lenzuoli o coperte nei letti. Un anno dopo, nel 2012, l’acquisto di un container per spedire quanto acquistato, utile ad implentare il servizio e le prestazioni dell’ospedale di Bubanza. Un gruppo elettrogeno, due ecografi, un apparecchio di radiografia, varie attrezzature oculistiche. Nel mezzo la preziosa attività sanitaria, con le cure chirurgiche, e non solo, prestate a grandi e piccoli”.

congo
congo

Non soltanto, però, assistenza sanitaria. Negli anni la Fondazione Andare Oltre si è impegnata per l’organizzazione di numerosi corsi di aggiornamento, per sostenere le attività scolastiche, oltre che sanitarie.

In corso il nuovo progetto che prevede la costruzione di un College in Madagascar

scuola madagascar
scuola madagascar

“Dal 24 giugno al 10 luglio siamo stati nella città di Toliara, nel sud del Madagascar, essenzialmente per seguire i lavori di costruzione del college, che sta sorgendo nel quartiere di Tanandava. I lavori di costruzione del college proseguono “mora mora“, cioè senza molta fretta: il blocco che ospiterà le cinque classi di insegnamento, la sala riunioni degli insegnanti, la medicheria ed i servizi igienici per le ragazze, per una superficie di oltre 300 mq, è terminato. Il blocco cucina-mensa-lavanderia è in fase di avanzata edificazione, avendo in questi giorni gli operai montato le capriate che sorreggeranno il tetto. Le capriate, tutte in ferro, sono state trasportate a mano per circa un km attraverso i campi! Siamo fiduciosi di poter cominciare le lezioni con l’inizio del prossimo anno scolastico, previsto per il mese di novembre, sempre che riusciremo ad ottenere, nel frattempo, l’allaccio delle utenze urbane da parte dell’Azienda di Stato“.

Il dottor Piero continua ad andare oltre, lontanto con la mente e con il cuore, per altri cuori che battono e che hanno i nostri stessi diritti.

 

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