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Avezzano, abbattimento alberi: trovata soluzione ma il Comune non accoglie

Il Comune non accoglie le osservazioni. Fedele: "Una scelta legittima, visto il contesto di commissariamento, ma che non possiamo condividere."

Avezzano, abbattimento alberi: trovata soluzione ma il Comune non accoglie

L’Abbattimento degli alberi in piazza del mercato ad Avezzano è stato il focus dell’incontro svoltosi questa mattina tra una delegazione del M5S, formata dal consigliere regionale Giorgio Fedele, l’ex consigliere comunale Francesco Eligi e alcuni tecnici, e le strutture tecniche e commissariali del Comune di Avezzano.

Il M5S è impegnato da diverse settimane sulla questione, e dopo l’incontro di questa mattina “Il Commissario ha deciso di salvaguardare solo due dei quattro platani secolari e di procedere al taglio di tutti i tigli. Sebbene accogliamo con piacere la maggiore sensibilità mostrata, diversamente da quanto fatto dalla precedente Amministrazione De Angelis, non possiamo però ritenerci soddisfatti. In questo ultimo mese, infatti, consapevoli che la perizia disposta avrebbe confermato lo stato di salute delle piante, abbiamo approfondito con addetti ai lavori le possibili soluzioni per evitare questo ennesimo danno. Tali soluzioni sono state proposte oggi nel corso del tavolo tecnico che abbiamo richiesto al Commissario Passerotti. Parliamo di modifiche certamente compatibili sia sul piano progettuale sia sul piano procedurale e che permetterebbero di salvare quantomeno i platani senza esporre il Comune ad alcuna responsabilità.

Purtroppo “affermano i 5 stelle “Le osservazioni non sono state accolte dal Comune di Avezzano. È bene sottolineare che ciò che è mancato non è la possibilità tecnico-giuridica di intervenire ma la volontà di farlo. Una scelta legittima, visto il contesto di commissariamento, ma che non possiamo condividere.

Le osservazioni portate oggi al tavolo comunale, saranno condivise con i cittadini che si sono mobilitati per tutelare un bene comune, perché oltre 1.200 firme non possono essere ignorate. Ma quello che ci rammarica veramente è la scarsa sensibilità mostrata dalla precedente Amministrazione che non ha mai contemplato neanche l’ipotesi di concepire un progetto di riqualificazione della zona salvaguardando l’esistente. Prova ne è il fatto che prima del nostro intervento nessuno si è curato neanche di verificare l’effettiva salute degli alberi perché si era deciso di abbatterli tutti a priori.

Preservare e valorizzare il nostro patrimonio – continuano – non è solo un atto necessario, è un atto d’amore verso la propria Comunità. È una dichiarazione di appartenenza a qualcosa di più grande, a qualcosa che abbiamo ereditato dagli sforzi di chi ci ha preceduto e che dobbiamo restituire, a chi seguirà, migliorato.

I platani e i tigli di piazza del mercato in circa un secolo di vita hanno visto rinascere e crescere la nostra città. In nessun caso e in nessun modo sono o saranno mai un ostacolo per la riqualificazione della zona.

Semmai ne sono un valore aggiunto. Chi comprende questo mostra un sincero rispetto per ciò che appartiene a tutti noi. Vista la grande disponibilità al confronto mostrata dalla struttura commissariale e dai tecnici auspico un serio ripensamento sul da farsi perché si possa arrivare a salvare un maggior numero di alberi, così come abbiamo proposto”.

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