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Luigi D’Eramo: “La Lega fuori dalla Giunta fino alla verifica di programma”

Abruzzo, l'annuncio di Luigi D'Eramo: "La Lega non parteciperà alle riunioni di Giunta fino alla verifica di programma".

REGIONE ABRUZZO – La Lega chiede verifica sul programma. Luigi D’Eramo: “I nostri assessori non parteciperanno più alle riunioni di Giunta fino alla verifica”.

Gli assessori abruzzesi della Lega non parteciperanno alle riunioni di Giunta – salvo provvedimenti urgenti e inderogabili – fino all’apertura della verifica di programma. Lo ha annunciato il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, nella conferenza stampa di oggi pomeriggio a Pescara.

L’incontro è stato aperto dal coordinatore regionale, Giuseppe Bellachioma, che ha sottolineato: «Da domani in poi bisognerà cambiare metodo, rispetto a quello attuato finora, che non è democratico e lede la volontà popolare e principi fondanti del nostro partito che in questa prima fase non ha potuto incidere sui temi importanti, come autonomia, sicurezza, lavoro e investimenti. Da oggi in poi la Lega non tollererà più che una forza politica primaria venga ridotta a spettatore. Saremo attori protagonisti».

A seguire, l’annuncio dell’onorevole D’Eramo, con la richiesta chiede dell’apertura della verifica di programma e «fino a quando non ci sarà, la Lega non parteciperà a sedute Giunta, se non per atti importanti e inderogabili. Autonomia differenziata, aree interne e costiere, sicurezza, sviluppo, detassazione, questi sono i temi su cui vogliamo confrontarci, come abbiamo già fatto, ma adesso dobbiamo calendarizzare e dire agli abruzzesi come e quando attueremo questi punti».

Sarcastico il commento del consigliere regionale PD Silvio Paolucci: «Da Giunta lenta a Giunta ferma. Dopo le incertezze sul piano sanitario, la bocciatura sui trabocchi, la fragile gestione delle crisi industriali, la Lega non lega più e si arena sull’unica attività di questi mesi: la spartizione delle nomine. Per la precisione quelle pesanti per individuare i vertici della sanità regionale. Avevamo già detto nei mesi scorsi che una coalizione costruita per fare più uno elettoralmente non avrebbe significato una coazione coesa di governo. Tant’è – conclude Paolucci – siamo passati da una giunta lenta a una giunta ferma».

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