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Lega, De Santis: “È venuto meno lo spirito del 2017”

Francesco De Santis: "Non c'è più quella serenità e quel sodalizio tra forze politiche che aveva portato alla schiacciante vittoria del centro destra nel Comune dell'Aquila".

Lega, De Santis: “È venuto meno lo spirito del 2017, le nostre preoccupazioni nascono dal senso di responsabilità nei confronti della città”

“È ormai venuto meno lo spirito del 2017” – scrive in un comunicato stampa il Capogruppo della Lega in Consiglio Francesco De Santis.

“Non c’è più quella serenità e quel sodalizio tra forze politiche che aveva portato alla schiacciante vittoria del centro destra nel Comune dell’Aquila. La Lega non si sottrae da nessuna responsabilità ed è per questo che siamo preoccupati della deriva autoritaria e senza visione che sembra aver assunto la leadership dell’Amministrazione comunale. Siamo il primo partito di questa maggioranza, ma intorno a noi vediamo numerose “scatole cinesi”, contenitori finto-civici costruiti ad hoc per sostenere le posizioni e gli assessorati voluti da Fratelli d’Italia e che molto spesso vedono validissimi consiglieri comunali afferenti a quel mondo prestarsi a scelte non condivise, arbitrarie e imposte”.

“La Lega – prosegue De Santis – è fuor di dubbio che sia la principale azionista di questo Governo cittadino, con Consiglieri quotidianamente attivi e presenti sul territorio ed assessori che da mesi dimostrano la propria serietà ed efficenza. Proprio per questo il nostro confronto con la città è costante e sincero e ci vengono riportate delusioni, difficoltà e paure. Gli aquilani hanno bisogno di una maggioranza solida, di una Giunta che programmi il futuro e non rincorra il presente, ed un Sindaco che si impegni a fare il Sindaco, ruolo per il quale è stato scelto da tutti noi, e non il Presidente della Regione o il Segretario di Partito”.

“La nostra responsabilità e la nostra educazione – conclude l’esponente leghista – non vengano fraintese con l’inerzia. Siamo arrivati al limite della sopportazione e, se questo atteggiamento di costante tensione e di totale indifferenza nei confronti del Consiglio continuerà a persistere, il capolinea è molto più vicino di quanto ci si immagini”.

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