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Alfedena, una pedana galleggiante sul Lago della Montagna Spaccata

Una pedana per la riqualificazione del lago della Montagna Spaccata di Alfedena, luogo di ritrovo di tanti turisti nella stagione estiva.

Arriva una pedana galleggiante che permetterà un accesso più facile al lago della Montagna Spaccata di Alfedena.

Alfedena è un piccolo borgo nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, normalmente conta circa 700 abitanti, un numero destinato a moltiplicarsi ogni estate, per via delle sue bellezze naturali e in inverno grazie alla vicinanza con le piste da sci di Roccaraso.

Sono tanti i napoletani che negli anni hanno scelto questo borgo dal fascino antico come buen retiro tanto da aver acquistato anche degli appartamenti e tanti sono i romani originari di Alfedena, che tornano per riaprire le case e fuggire dal traffico delle grandi città.

E il lago della Montagna Spaccata, un piccolo bacino artificiale incastonato tra le montagne è una delle mete preferite da residenti e turisti durante le calde giornate estive.

lago

Alimentato dal fiume Rio Torto, è stato creato nel secondo dopoguerra, frutto di uno sbarramento per la produzione di energia elettrica. È consentita la pesca previa autorizzazione.

lago alfedena

La natura che lo circonda è intensa e suggestiva, frequenti sono stati negli anni gli avvistamenti di lupi, cinghiali, orsi, camosci e cervi.

A differenza del vicino Lago di Barrea o di Scanno è rimasto negli anni quasi immutato, non ci sono lidi, non ci sono accessi all’acqua e da anni non c’è nemmeno un punto ristoro, un bar o un ristorante nelle vicinanze.

Questi disagi non hanno però scoraggiato i visitatori e spesso è stato teatro di allegre arrostate improvvisate.

Ma adesso, finalmente, un piccolo passo è stato fatto per migliorare e facilitare quantomeno l’accesso all’acqua.

lago alfedena

“Abbiamo messo in campo un progetto di valorizzazione del bacino”, ha spiegato l’assessore comunale allo Sport Paolo Monacelli, ai microfoni del Capoluogo.it.

“Con il sindaco Massimo Scura abbiamo capito che i tempi sono maturi per migliorare l’offerta turistica di questo piccolo gioiello che abbiamo e che dobbiamo assolutamente tutelare”, ha aggiunto Monacelli.

“Il galleggiante è stato realizzati con dei fondi comunali, possiede tutti i permessi e l’iter burocratico è stato seguito minuziosamente”, ha chiarito.

“Sarà nostra premura migliorare quanto più possibile questa zona, mantenendo il suo aspetto naturale e senza troppi stravolgimenti, per cui dopo questo piccolo passo avanti stiamo cercando attraverso un project financing di realizzare la pista ciclabile che collegherà il lago con il pianoro di Campitelli e tutto il sistema ciclopedonale di Castel di Sangro“, ha concluso l’assessore.

Per quanto riguarda un punto ristoro, negli anni ’80 vicino il lago c’era un campeggio con annesso bar e pizzeria chiuso ormai da anni; anche per questa sembra vicina una soluzione dopo una lunghissima e annosa questione legale tra privati.

 

 

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