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Liris premia Leonardo Puca con la medaglia della Regione

Guido Liris ha consegnato all'atleta una medaglia e una targa con inciso il motto latino “per aspera ad astra”.

Liris premia Leonardo Puca con la medaglia della Regione

 
“Lo sport di per sé assolve il compito di armonizzare il corpo e la mente; qui all’Aquila la pratica di una disciplina sportiva si configura come una attività a forte valenza sociale, che rende valore a chi coglie i risultati del suo impegno e dimostra la forza e la tenacia di una collettività che vuole farcela”: Così l’assessore allo Sport e alle Aree Interne, Guido Quintino Liris, ha salutato Leonardo Puca, l’atleta di “Atletica L’Aquila” classificatosi al quarto posto nella gara dei 400 metri ad ostacoli ai Campionati Europei under 20 che si sono svolti in Svezia dal 18 al 21 luglio scorsi, con un tempo di 51 secondi e 62 centesimi. Leonardo era accompagnato, oltre che dai genitori, dal presidente e allenatore della società sportiva, Corrado Fischione.

“Come amministratori dobbiamo fare in modo che quando la ricostruzione post-sisma sarà completata, noi dobbiamo fare sì che le giovani generazioni abbiano stimoli motivi e opportunità per rimanere sul nostro territorio: questa è la vera scommessa alla quale siamo stati chiamati dai nostri concittadini”.

Con l’auspicio che il giovanissimo atleta aquilano continui ad inorgoglire la sua città e la sua terra con risultati sempre più prestigiosi, Liris gli ha consegnato una medaglia e una targa con inciso il motto latino “per aspera ad astra”.

Quello di oggi è solo uno dei tanti eventi che la Regione, attraverso l’assessorato allo sport, ha intenzione di organizzare allo scopo di fare uno screening di tutte le donne e gli uomini che attraverso lo sport contribuiscono a dare prestigio e onore all’intero Abruzzo.

Leonardo Puca, classe 2000, attualmente primo in Italia nella sua categoria, frequenta il corso di design al Politecnico di Milano. Secondo il suo allenatore Fischione, “ha corso con una tattica molto intelligente che gli ha permesso di controllare sia la corsa e sia la ritmica tra gli ostacoli, rimanendo coperto nei primi trecento metri, senza scomporsi e presentandosi sesto sul rettilineo finale. Non si è fatto irretire dal ritmo veloce dei suoi avversari, rimontando prima dell’ultimo ostacolo al quarto posto”.

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