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Jova beach party a Vasto, nuovo stop dal prefetto

Un altro stop mette a serio rischio il Jova beach party di Vasto: verso l'annullamento della data. Gli organizzatori dicono no allo spostamento a Pescara.

Sono ancora appese a un filo le sorti del Jova beach party, l’evento che avrebbe dovuto infiammare l’estate abruzzese, organizzato a Vasto per il 17 agosto.

Il prefetto di Chieti Giacomo Barbato ha dato un altro stop, dopo quello dei giorni scorsi giustificato da una serie di problematiche legate all’ordine pubblico e alla sicurezza.

L’evento clou di questa estate, che sta attraversando la penisola da Nord a Sud infiamma ed unisce organizzatori e fans, Jpvanotti è stanco delle recenti polemiche tanto da aver affidato a Facebook uno sfogo:”non siamo ad Alcatraz e i miei fans non sono hooligans agitati”. ha detto il cantante.

Intanto il sindaco di Vasto Francesco Menna ha inviato al prefetto il nuovo piano di sicurezza per il concerto.

È stata necessaria una revisione dopo la sonora bocciatura del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Secondo la prefettura però Menna si è limitato a trasmettere il progetto così come è stato predisposto dagli organizzatori, senza allegare le necessarie valutazioni tecniche degli uffici comunali: da quelle di carattere urbanistico alle autorizzazioni per l’utilizzo delle aree in cui è previsto il Jova beach party.

“Fare il sindaco non significa fare il postino”, ha detto Barbato.

Solo dopo la pronuncia del Comune sul piano, potrà essere convocata la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Lunedì inoltre i consiglieri di centrosinistra e gli assessori hanno abbandonato l’aula per non discutere l’ultimo punto all’ordine del giorno in consiglio comunale sul Jova beach party.

“Questa fuga non può considerarsi strategica, a meno che la maggioranza stia perseguendo l’obiettivo dell’autodistruzione”, è stato il commento di Dina Carinci del Movimento 5 stelle.

“Tutto questo per non dare risposte alla città – ha aggiunto – una città fatta di giovani che hanno speso soldi per un evento di dubbia realizzazione visto che avete pensato di farlo su Fosso Marino e, come se non bastasse, il 17 agosto, unico periodo dell’anno in cui Vasto, la statale 16 e la A14 sono full. Ora questa città merita che voi tutti raccogliate i pochi, pochissimi fogli che avete negli uffici, ve li infilate sotto il braccio e prendiate la via d’uscita del Palazzo. E ricordate di lasciare le chiavi“.

“È irresponsabile discutere di un argomento delicato su cui l’amministrazione comunale sta cercando di trovare tutte le soluzioni possibili – hanno scritto i consiglieri in una nota – inasprire i toni prima di una decisione definitiva è solo ed esclusivamente sciacallaggio politico. La richiesta del punto all’ordine del giorno sul Jova beach party è partita dai consiglieri di minoranza non in grado di assicurare nemmeno il numero legale, per un punto da loro richiesto. L’opposizione con la richiesta di questo punto all’ordine del giorno dimostra di non volere una soluzione ma l’affossamento definitivo dell’evento“.

Nelle scorse settimane Pescara prima e Giulianova poi, avevano proposto di adottare l’evento, gli organizzatori hanno bocciato la candidatura di Pescara.

La conferma è arrivata ieri sera, dopo un colloquio telefonico tra l’assessore al turismo Alfredo Cremonese e gli organizzatori.

Spostare il concerto a quanto pare è molto difficile.

Il capoluogo adriatico si era fatto avanti presentando un progetto che prevedeva lo svolgimento del concerto sulla spiaggia della Madonnina, con lo smantellamento di due stabilimenti.

Ma, evidentemente, è stata ritenuta non adatta la piazza pescarese. Inoltre, il cambio del luogo avrebbe costretto l’organizzazione a cambiare i biglietti già venduti o, addirittura, a rimborsarli.

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