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Rete ospedali Abruzzo, il nuovo assetto firmato Verì

Le novità principali: nascono con il nuovo piano due super ospedali, fatto salvo il punto nascite di Sulmona e ridotte da quattro a due le centrali operative del 118.

Rete ospedaliera Abruzzo, il nuovo assetto firmato Verì.

 
Sarà presentato oggi, 25 luglio, in quinta commissione consigliare della Regione Abruzzo il piano di riorganizzazione dell’aspetto ospedaliero abruzzese firmato dall’assessore Nicoletta Verì.

Le novità principali: nascono con il nuovo piano due super ospedali, fatto salvo il punto nascite di Sulmona e ridotte da quattro a due le centrali operative del 118.

La “ridefinizione della rete ospedaliera 2049-2021” prevede infatti, nelle sue 150 pagine, due super ospedali, cioè due DEA (dipartimento di emergenza e accettazione) di secondo livello: quello di Pescara-Chieti, già operativo, e quello di L’Aquila Teramo per cui invece deve essere completato lo studio di fattibilità (comunque entro il 2019).

 

Rimangono i DEA nei sette presidi di primo livello: ospedale San Salvatore dell’Aquila, Santissimi Filippo e Nicola di Avezzano, presidi ospedalieri riuniti Ss Annunziata di Chieti, presidio ospedaliero Renzetti di Lanciano, San Pio di Vasto, Santo Spirito di Pescara, e quello dell’ Ospedale civile Mazzini di Teramo.

Sei saranno invece gli ospedali sedi di Pronto soccorso: Atri, Giulianova, Sant’Omero, Sulmona (il cui punto nascita è salvo), Penne e l’ospedale di Popoli che è stato fatto salvo e diventerà sede di una struttura riabilitativa con 80 posti letto.

Castel di Sangro e Atessa saranno i due presidi di pronto soccorso per aree disagiate.

Ridefinita l’operatività del 118, le cui centrali operative saranno ridotte da 4 a 2 (L’Aquila e Pescara) per garantire l’accesso dei cittadini alla rete dell’emergenza ospedaliera “secondo criteri di appropriatezza e tempestività”.

Previsti infine due centri Hub nel polo ospedaliero di Ortona e dell’Aquila per la Senologia.

Il piano di riorganizzazione, che in realtà non riserva molte sorprese rispetto a quello firmato nella precedente consiliatura, dovrebbe passare nella prossima stagione al Tavolo di monitoraggio (costituito dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Economia e Finanze).

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