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Da Aielli all’Africa: divise, scarpe e palloni per i bambini del Mali

Un calcio alla povertà...di possibilità. L'iniziativa, partita da Aielli, per aiutare i bimbi del Mali. Ora, giocare a calcio, sarà più semplice.

AIELLI – In Mali i bambini giocano a calcio. Anche  senza scarpe adatte, senza palloni o senza porte, non su campi d’erba. Ma col sorriso.

Ora, grazie all’iniziativa solidale di Aielli, quel sorriso brillerà un po’ di più.

In Mali la vita non è facile. Si vive in uno stato di scarse condizioni igienico-sanitarie, non mancano i pericoli quotidiani dovuti all’inevitabile presenza della criminalità, si fanno i conti ogni giorno con la realtà fatta di povertà. Una povertà che si traduce in mancanza di cibo, di beni di prima necessità e di possibilità quotidiane. Eppure, tra un campo e una palla improvvisati, c’è chi riesce a stare insieme tirando calci ad un pallone, in appositi centri sportivi gestiti da persone del posto. Lì i piccoli vengono tolti dalla strada e crescono insieme. È per questi bambini che, qualche mese fa, è nata l’idea sociale di un gruppo di giovani di Aielli.

bambini malesi

Donare materiale per l’attività sportiva, in particolare per quella calcistica, a diversi centri della capitale malese, Bamako. Un materiale, consistente in divise da calcio, scarpini, palloni, borracce, tutto – o quasi tutto – di seconda mano, raccolto con un’iniziativa partita da Aielli e divenuta corale. Dal gruppo di giovani, con il servizio civile aiellese al primo posto, è cominciata la raccolta di materiale tra la gente aiellese e dei Comuni limitrofi, tra cui Celano. Al centro del pogetto benefico, quindi, i ragazzi di ‘Cuore Verde d’Europa’, Servizio Civile attivato dal Comune di Aielli, amministrato dal sindaco Enzo Di Natale.

La voglia di aiutare, nel proprio piccolo, i bambini del Mali – a giocare con scarpe degne di questo nome, tirando calci ad un vero pallone e vestiti da calciatori – è stata il là per avviare i primi contatti con Diabi, un giovane malese che gestisce uno dei centri sportivi di Bamako. Contatti che hanno portato a capire quanto il poco di ognuno di noi possa essere tanto per chi non ha niente. Allora sono volati da Aielli tre sacchi da 20kg ciascuno, pieni di divise e scarpe comode. E tanto ancora, di quanto raccolto, c’è da inviare ai bimbi malesi: al prossimo raggiungimento dei costi di spedizione altri bambini esulteranno come dopo un gol. Quel gol che potranno segnare, ogni giorno, senza avere più male ai piedi.

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