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Flavio Insinna a L’Aquila, a Mani nude e spilli al cuore

Ai Cantieri dell'Immaginario 2019, Flavio Insinna e l'Orchestra Sinfonica Abruzzese per il concerto teatrale "Mani nude e spilli al cuore". L'intervista.

L’AQUILA – I Cantieri dell’Immaginario, Falvio Insinna con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e in collaborazione con il TSA, omaggia i soccorritori del terremoto 2009.

Gradito ritorno a L’Aquila per Flavio Insinna che, come sempre a titolo puramente di amicizia nei confronti della città, presta la sua voce per Mani nude e spilli al cuore, un evento – come precisato dallo stesso artista – di cui non vuole essere considerato come protagonista assoluto, ma parte di un bel progetto per rendere omaggio ai primi soccorritori che si sono prodigati nella prima settimana da sisma.

flavio insinna

Con questo spirito partecipera mercoledì 24 luglio alle 21, presso l’Emiciclo, al concerto teatrale Mani nude e spilli al cuore. Con Flavio Insinna, sul palco l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Angelo Valori, responsabile dei progetti speciali dell’ISA e compositore anche delle musiche originali dello spettacolo. Ettore Pellegrino, direttore artistico dell’ISA e violinista dalla carriera internazionale, sarà spalla dell’Orchestra e Violino solista. Accompagna la narrazione un racconto videofotografico, appositamente realizzato dal videomaker Davide Sabatini. Firma la regia Valeria Di Giampaolo, artista pescarese collaboratrice del Teatro Marrucino dal 2013. L’ideatrice e autrice dei testi è invece Marianna di Nardo.

«A me non piace l’espressione “per non dimenticare – ha sottolineato Insinna al microfono del Capoluogo.it – è un’occasione per ricordare e ripartire. Ogni volta che torno, trovo una città più bella, anche se c’è ancora molto da fare e ognuno può portare il suo piccolo mattone alla “fabbrica” della ricostruzione. Tutti noi vorremo fare di più per L’Aquila, ma l’errore sarebbe non fare nella convinzione di non poter essere decisivi. Ognuno faccia quello che può, questa città ha dimostrato che si può e si deve risorgere e ricominciare, tutti insieme».

L’intervista integrale a Flavio Insinna.

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