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Cansatessa, è morto Leo, il gatto condannato dai piombini

Succede nel civile quartiere di Cansatessa che un gatto di famiglia muoia impallinato. Questo infatti è il destino toccato in sorte al povero Leo.

Succede nel civile quartiere di Cansatessa che un gatto di famiglia muoia impallinato.

Questo infatti è il destino toccato in sorte al povero Leo, che proprio oggi, 22 luglio, si è arreso alle sofferenze provocate dai piombini metallici con cui l’hanno ferito nella parte posteriore.

Parte rimasta paralizzata per dieci giorni.

“Dieci giorni di agonia” come racconta il proprietario Cristian Perinelli.

«Lo hanno lasciato nella zona di Cansatessa alta paralizzato e agonizzante» prosegue.

«Era già successo due anni fa che qualcuno gli sparasse ferendolo alla vescica. Miracolosamente si era salvato. Purtroppo stavolta non c’è stato nulla da fare e la cosa peggiore è che i suoi ultimi giorni siano stati così difficili e crudeli per lui: non riusciva neanche a urinare autonomamente.»

gatto leo

Nonostante l’intervento e le cure del veterinario, Leo infatti non ce l’ha fatta.

«È giusto che si sappia, che le persone leggano cosa gli è successo. Ipotizziamo che stesse percorrendo via Antica Arischia e qualcuno, affacciandosi dalla finestra, gli abbia sparato.»

Non si sa se questo sia stato l’epilogo di un gioco tra adolescenti o una caccia da parte di adulti.

«Leo aveva conquistato tutto il condominio, tutti gli volevano bene. Perché questa crudeltà così gratuita?»

 

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