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L’orsa Gemma attende nel Parco M49

Una nuova casa per l'orso M49 nel Parco Nazionale d'Abruzzo dove ad attenderlo a zampe aperte c'è l'orsa Gemma.

“Il Parco Nazionale d’Abruzzo adotti l’orso M49”.

È la proposta avanzata dal presidente della Comunità Montana Peligna, Eustachio Gentile, che ha aperto la strada ad accogliere nelle montagne abruzzesi l’orso bruno fuggito dal centro faunistico del Casteller, dove era circondato da un recinto elettrificato.

Gentile, già vice presidente dell’Ente Parco, non ci sta a che l’animale sia braccato e auspica una soluzione “civile, come si dovrebbe in un Paese come il nostro, con l’Abruzzo considerato regione verde d’Europa”, ha dichiarato ai microfoni del Capoluogo.it.

Potrebbe essere effettivamente una bella soluzione, ancora di più sapendo che nel Parco Nazionale convive con gli abitanti dei borghi seppur tra tante difficoltà l’orsa Gemma, con la quale sicuramente l’orso M49 potrebbe fare una buona amicizia.

Attualmente di M49 non si hanno tracce precise, sembra che stia vagando per i boschi intorno a Trento, anche se in queste ore è stato immortalato in alcune fotografie.

L’ordine prevede la cattura ma, nel caso in cui M49 dovesse rappresentare un pericolo per l’uomo, si potrebbe decidere di abbatterlo.

Una scelta che ovviamente non convince tutti.

Ed è proprio in questo scenario di ricerche e “caccia all’orso” è stata lanciata la proposta da parte del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise di adottare l’orso M49.

In questo modo salveremo la vita all’animale seppur garantendogliela in cattività. A mio modesto parere, meglio una buona vita in cattività che una brutale soppressione a colpi di fucile”, ha chiarito Gentile.

Ma non è sicuro che la sua richiesta verrà accolta, “il nostro Parco Nazionale è antichissimo e da sempre si è speso per la tutela dell’orso e delle altre specie presenti. Dobbiamo dimostrare che uomini e animali possono convivere in maniera sana senza dover ricorrere all’uso delle armi come se fossimo in guerra! Sono buoni tutti a imbracciare il fucile ma sicuramente non è la soluzione migliore”.

“Per quanto ci riguarda – ha ricordato – come Scanno e Villalago conviviamo con l’orsa Gemma da 18 anni stiamo sperimentando sulla nostra pelle le varie difficoltà ma andiamo avanti, ci tuteliamo, ma con civiltà”.

A questo punto mi pare opportuno ricordare che questo ente ha già salvato, qualche anno fa, la vita a ben tre orsi che languivano in una prigione dell’Albania facendoli trasferire in , in ogni caso mobilitiamoci anche con iniziative diverse pur di salvare la vita ad un orso la cui soppressione sarebbe considerata addirittura giusta anche da una recente sentenza della Corte Costituzionale”, ha ricordato.

“Invitiamo il presidente della Provincia di Trento, che prima di voler impartire l’ordine della soppressione dell’animale, attenda le auspicabili e, speriamo, positive decisioni che l’Ente Parco nazionale Nalm vorrà adottare”. ha concluso.

Ad abbracciare questa idea anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, contrario alla soppressione dell’animale.

 

 

 

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