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Polizia di Stato, ecco i nuovi distintivi di qualifica

I nuovi distintivi di qualifica della Polizia di Stato.

L’AQUILA – Presentati i nuovi distintivi di qualifica della Polizia di Stato.

Dal 12 luglio anche a L’Aquila e provincia, come su tutto il territorio nazionale, il personale della Polizia di Stato  indossa i nuovi distintivi di qualifica, presentati dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, al Presidente della Repubblica e alle più alte cariche istituzionali, che consacrano in modo tangibile, a distanza di 38 anni, i significativi cambiamenti introdotti dalla Legge 121 del 1981. I nuovi distintivi non intendono segnare la distanza con il mondo militare, ma rimarcare, nell’ambito del processo di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, l’identità della Polizia di Stato quale unica forza, a competenza generale, ad ordinamento civile, e che esprime l’Autorità di Pubblica Sicurezza, perno centrale e sintesi del sistema sicurezza italiano, fondato sulla pluralità delle Forze di Polizia.

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Disegnati da Michele D’Andrea, esperto di araldica, i nuovi distintivi affermano, evidenziandola, l’identità di Amministrazione Civile ad ordinamento speciale della Polizia di Stato, avviata con la legge di riforma. L’elemento che caratterizza e accomuna le varie qualifiche è il simbolo dell’aquila dorata dalle ali spiegate, emblema caratteristico adottato nel 1919 in occasione dell’istituzione del Corpo della Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza. Il simbolo, di cui quest’anno ricorre il centenario, rispetto al passato è più armonioso e luminoso: le ali spiegate sono aperte in alto, le zampe libere e divaricate, sono disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio;  la testa rivolta a sinistra, rispetto all’osservatore, è ornata dalla corona murata di cinque torri visibili, simbolo dell’Ordinamento Repubblicano, simile a quella presente nello stemma araldico della Polizia di Stato. L’aquila dorata, caricata nel petto dallo scudetto di foggia gotica con il monogramma RI (Repubblica Italiana), dalla qualifica di Ispettore Superiore fino a quella di Dirigente Generale di P.S. afferra con gli artigli il “bastone del comando d’oro”; inoltre, dalla qualifica di Commissario Capo fino a quella di Primo Dirigente è compresa all’interno di una lista circolare dorata riportante il motto “SUB LEGE LIBERTAS”, mentre, per le qualifiche di Dirigente Superiore e di Dirigente Generale è collocata al centro di due galloni dorati sovrapposti, fra i quali è riportato il citato motto.

Gli elementi grafici dei nuovi distintivi, che caratterizzano ciascuna qualifica,  sono rappresentati:
– dal Plinto araldico di colore rosso, elemento che individua Agenti e Assistenti, costituito da una barretta orizzontale, rappresenta la struttura portante di un edificio;
– dal Rombo d’oro, che individua i Sovrintendenti, con il suo profilo fusiforme richiama una punta di lancia, simbolo di un dinamismo operativo temperato dall’esperienza;
– dal Pentagono d’oro, che individua gli Ispettori e rappresenta il ruolo a sviluppo direttivo che immette nella carriera dei Funzionari;
–  dalla Formella dorata mistilinea, che caratterizza i Funzionari, rivisitazione di quella realizzata dallo scultore quattrocentesco Lorenzo Ghiberti, vuole essere un richiamo alla bellezza e all’eleganza che contraddistinguono l’inestimabile patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese.

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