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Commercio, sulla SS80 8000 metri quadri per la media distribuzione

Commercio, nuove possibili aperture destinate alla media distribuzione e distanti dal centro storico cittadino. L'intervista ad Angelo Liberati - Confcommercio.

L’Aquila che si ridisegnerà, tra la ricostruzione in corso e un nuovo Prg, vedrà anche nuovi spazi riservati al commercio. Come quello, oggetto di un provvedimento già passato in giunta comunale, sulla Statale 80.

18mila metri quadrati, in zona Solaria sulla SS80 – su quello che era un terreno dell’Università, di fronte al Bar l’Aquerello – di cui 8mila saranno coperti e riservati alla media distribuzione.

Questa è, al momento, la bozza di un progetto approvato dalla giunta e che, adesso, dovrà passare al vaglio della Commissione e del Consiglio comunale.

Nuove possibili aperture commerciali, quindi, destinate alla media distribuzione e distanti dal centro storico cittadino. Qual è la posizione di Confcommercio al riguardo?

“Come associazione di categoria, siamo favorevoli alle nuove aperture, ma solo se nel rispetto della legge” dice a Il Capoluogo Angelo Liberati, eletto da poco presidente di Confcommercio L’Aquila.

“In questo caso, però, io credo che si parli sia di media che di grande distribuzione e, occorre considerare che la GDO, ovvero la Grande Distribuzione Organizzata, è bloccata a livello regionale, per altri tre anni. Il Comune può approvare una struttura di massimo 2490 metri, ma se i proprietari del terreno faranno richiesta di un’attività che vada oltre queste dimensioni, la competenza passerà alla Regione Abruzzo».

“Riteniamo che il Comune, molto probabilmente, porterà avanti il cambio di destinazione d’uso, ma per la realizzazione di una grande struttura (oltre i 2490 metri si parla di centro commerciale ndr) si andrebbe, obbligatoriamente, alla conferenza dei servizi, dove senza dubbio il progetto verrebbe bocciato”.

Rappresentante di Confcommercio e imprenditore proprio della media distribuzione, Liberati prosegue, chiamando in causa l’etica:

“Logico che gli aquilani si chiedano, come io stesso faccio: ma se ci si sta impegnando per rilanciare il centro, impegno mostrato dalla stessa amministrazione comunale, perché dare autorizzazioni esterne che porterebbero gente fuori e ostacolerebbero la ripartenza del centro storico?».

“I venerdì in centro, gli investimenti importanti di chi crede ancora in un centro fino a poco tempo fa autentico deserto, ora perché approvare ciò che allontanerebbe il rinato movimento che si respira in centro storico?”

A breve dovrebbe essere approvata, in Consiglio comunale, una consulta che includa i rappresentanti di categoria, in cui qualsiasi decisione in merito al settore commerciale del territorio verrà discussa a 360 gradi.

“Senza dimenticare che per qualsiasi richiesta rilevante di apertura commerciale l’amministrazione dovrebbe automaticamente confrontarsi con le associazioni di categoria più rappresentative, in questo caso Confcommercio. Forse a L’Aquila lo si fa poco, ma dobbiamo essere ascoltati: è un nostro diritto garantito per legge”.

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