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Pagamento mensa solo con Mav, monta la protesta dei genitori

Buoni pasto per la mensa scolastica, cambiano le modalità di pagamento ed è subito protesta da parte dei genitori.

Buoni pasto scuola, cambiano le modalità di pagamento ed è subito protesta da parte dei genitori.

Ieri la notizia : non è più possibile procedere al pagamento dei buoni pasto elettronici negli esercizi commerciali che erano convenzionati con l’ente fino alla fine di giugno.

Unico metodo di pagamento per la mensa scolastica il Mav.

“Abbiamo saputo tutto tramite un post Facebook” – dichiara Fabio Giurina, papà e segretario della commissione mensa, ai microfoni de Il  Capoluogo.it.

“È una assurdità. Il Mav non può essere l’unica modalità di pagamento dei buoni pasto dei nostri figli, tenendo conto che il servizio è gratuito per le banche ma nel caso delle Poste si paga la commissione”.

Da ieri intanto con un veloce passaparola i genitori si stanno muovendo per attivare una protesta che prenderà piede dall’inizio dell’anno scolastico qualora non vengano trovate soluzioni alternative”.

Il (passato) mancoltento degli esercenti

Gli esercenti attivi sul territorio, edicole, bar, parafarmacie, disponibili a effettuare il servizio ricarica mensa avevano chiesto al comune un rimborso simbolico per sostenere le spese. Il numero di esercenti si è ridotto mese dopo mese, costringendo genitori a fare la spola da ovest ad est e al passaparola per cercare di capire quali fossero quelli ancora attivi.

 

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