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Convitto Cotugno, confronto in Commissione per le garanzie sul futuro

Si è risolta in un momento di confronto la terza commissione sul Convitto Cotugno: si attende una risposta per la deroga al numero minimo di iscrizioni.

L’AQUILA – La terza commissione lascia appeso il futuro del Convitto Cotugno, in attesa della risposta alla deroga richiesta sul numero minimo di iscritti previsto.

Una commissione dal carattere informativo, che ha promosso un confronto tra i principali attori coinvolti in una storia non nuova. «Il provvedimento da votare era già stato votato in Consiglio comunale, con la richiesta della deroga per la soglia di iscrizioni. Ieri, però, è stato fatto il punto della situazione, in attesa di novità concrete e, si spera, positive», spiega Tommaso Cotellessa, presidente dell’associazione School in Progress, membro di MGS e rappresentante degli studenti del Cotugno.

Il confronto si è attivato anche tra i consiglieri comunali e la preside del Liceo Cotugno, Serenella Ottaviano, «lei, che sta vivendo in prima persona una situazione complessa, ha potuto esprimere nel dettaglio le maggiori criticità di una situazione alla quale trovare una soluzione definitiva».

Ciò che si chiede, infatti, «al di là della deroga – che risolverebbe il problema solo nell’immediato del prossimo anno didattico – è un provvedimento che si inserisca nell’ottica di un programma strategico, attuato dalle Istituzioni e dalla città, che garantisca l’esistenza del Convitto in futuro. La deroga non deve essere una toppa momentanea. Altrimenti si tradurrebbe in un palliativo fine a se stesso e il prossimo anno saremmo punto e a capo».

In gioco c’è il futuro immediato dei ragazzi e delle loro famiglie, tra scelte di vita in bilico, così come quello di educatori e personale ATA. Un risvolto della medaglia da non sottovalutare, come già denunciato dalle Rsu.

«È la battaglia di tutti. Si parla di famiglie che potrebbero doversi spostare, di lavoratori senza più garanzie. Bisogna fare fronte comune», conclude Cotellessa, «Il Convitto è il termometro della situazione in città, sintomo di problematiche come la mobilità, la crisi delle società sportive, i non incentivi alle eccellenze del territorio. Ora attendiamo aggiornamenti, sicuramente senza restarcene con le mani in mano».

Il vice presidente della terza commissione, Giancarlo Della Pelle, ha comunicato l’esito della riunione attraverso una nota stampa. «L’intento della riunione è stato di quello di rendere edotti i Consiglieri comunali, in particolare quelli appartenenti alla III Commissione, su quelle che sono le cause e soprattutto quali possono essere le soluzioni per scongiurare la chiusura di una Istituzione così importante per L’Aquila e per tutto l’entroterra abruzzese».

«A tal proposito infatti sono stati invitati in audizione la Preside del Liceo Cotugno, professoressa Serenella Ottaviano, che, tra le sue competenze, ha anche quella del Convitto, il dottor Pierangelo Trippitelli vice Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il Consigliere Provinciale Vincenzo Calvisi, con delega alle scuole. e l’Assessore Comunale Francesco Bignotti. Tutti, per quanto di competenza, hanno delineato le peculiarità, le difficoltà e la valenza che il Convitto racchiude in sé».

«Il lavoro delle Commissione, molto apprezzato dalla quasi totalità dei Commissari, ha rimarcato quanto già deciso con l’approvazione dell’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso primo luglio. Dunque una presa di coscienza maggiore da parte di tutti i consiglieri comunali di ciò che potrebbe accadere; il documento approvato dall’Aquila, infatti, dà mandato al Sindaco Pierluigi Biondi di mettere in atto tutte le iniziative possibili atte a scongiurare la chiusura del Convitto, perché possa continuare la sua importante e storica opera di formazione e accoglienza di studenti aquilani e non solo. E questo comporta anche l’interesse della popolazione dell’entroterra abruzzese e ancor più quello della provincia dell’Aquila».

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