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Asl L’Aquila, servizi sempre più a rischio: in due anni persi 226 posti di lavoro

Persi 226 posti di lavoro in due anni nella Asl 1: le liste di attesa lunghissime e il taglio ai servizi punta dell'iceberg di una carenza di personale divenuta ormai cronica

Persi 226 posti di lavoro nel biennio 2016/2018 nella Asl 1, di cui 160 solo nell’ultimo anno

Le liste di attesa lunghissime e la decimazione di servizi sono lo specchio di una carenza di personale divenuta ormai cronica e fotografata dalla CGIL

Numeri che da anni fotografano un’emergenza fatta di obiettivi mai raggiunti: nel 2014 erano previsti 4053 lavoratori a tempo determinato, tuttora ce ne sono 3223.

E’ il 2018 l’annus horribilis per la Asl aquilana: hanno smesso di lavorare in 229 e contestualmente ne sono stati assunti 69, con un turnover del 30%.

Una perdita di oltre 150 posti di lavoro che rimarca come la carenza di personale sia ormai cronicizzata e i rimedi trovati – come il ricorso al lavoro precario – non siano sufficienti per arginare il problema.

“Evidenziamo un’incongruenza rispetto al calo strutturale del rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed un ricorso massiccio all’utilizzo di lavoratori interinali per un costo che passa da 2.252.285 € dell’anno 2016 a 7.110.001 € dell’anno 2018.
A fronte di tale consistente aumento di spesa, rileviamo altresì una inspiegabile diminuzione del costo del personale
attinto dalle graduatorie vigenti per l’assunzione di lavoratori a tempo determinato” rilevano i sindacati.

Lavoratori che, inoltre, sono sempre più in là con l’etàoltre il 63% dei lavoratori ha più di 50 anni e la strada del pensionamento tramite quota 100 potrebbe creare disservizi ancora più grandi, con la collocazione a riposo di ulteriori 300 dipendente.

“Tale circostanza sta generando da una parte inaccettabili condizioni di lavoro per il personale in servizio, dall’altra una costante diminuzione delle prestazioni sanitarie nell’intero territorio provinciale che si configura con un inevitabile prolungamento delle liste di attesa e l’interruzione di servizi alla popolazione, come per es. lo screening
mammografico per la prevenzione per i tumori alla mammella ed il servizio CUP presso il Comune di Tornimparte.

Tutti motivi, questi, per i quali si terrà un presidio pubblico davanti al Cup del San Salvatore nella giornata di venerdì 12 luglio dalle ore 10:00 alle ore 12:00 “per ribadire la necessità di maggiori investimenti sul Sistema Sanitario Pubblico in termini di risorse umane e tecnologie, al fine di garantire le necessarie prestazioni sanitarie ai cittadini delle Aree interne”
La mobilitazione proseguirà nelle settimane successive, su tutti i Presidi Ospedalieri che ricadono nella Provincia
dell’Aquila.

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