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Funivia Gran sasso, il giallo dell’ultima corsa

Funivia Gran Sasso, il giallo dell'ultima corsa. Una docente aquilana resta a 2 mila metri, la replica del Centro turistico.

Funivia Gran Sasso ferma, il giallo dell’ultima corsa.

Alla partenza le viene assicurato che l’ultima corsa è alle 20, ma al momento di riscendere, alle 19,15, scopre che la Funivia ha smesso di funzionare.

Protagonista della disavventura sul Gran Sasso la professoressa dell’Università dell’Aquila Giusi Pitari, grande appassionata e amante delle montagne abruzzesi.

“Approfittando del fatto che la funivia ha l’ultima corsa alle ore 20.00 ho fatto il biglietto e alle 16.10 ero su. Naturalmente prima di fare il biglietto ho chiesto se fosse vero che tutti i giorni l’ultima corsa è alle 20.00. ovviamente mi è stato risposto di sì“, ha raccontato sul suo profilo Facebook.

“Ho trascorso ore splendide al fresco, si udivano tuoni sull’Aquila ma lassù neanche una goccia d’acqua. Sono andata a Monte Aquila, poi al ritorno Duca degli Abruzzi e Monte Portella. Poi sono tornata al Duca perché non smetteva di tuonare, sono scesa e, siccome era presto, sono salita anche alla Scindarella. Ero alla funivia alle ore 19.15 per prendere la corsa delle 19.30. Non c’era nessuno neanche l’addetto della funivia. La corsa non è partita. Ho pensato che dalle 17 in poi ci fosse una corsa ogni ora, anche se non l’avevo letto da nessuna parte”, ha continuato

“Ho chiesto all’Ostello, non sapevano nulla, ho telefonato al CTGS, nessuna risposta. Ho cominciato ad allarmarmi, ma non ho voluto perdere la fiducia. Mi sbagliavo. Neanche la corsa delle 20 è partita. Avevo allertato mio figlio, poi per fortuna ho incontrato due persone (che conoscevo) e mi hanno riportato ad Assergi”, ha chiarito.

Cosa sia successo non so, probabilmente un disservizio, ma io mi domando come mai l’addetto alla funivia di Campo Imperatore non è rimasto su ad avvertire eventuali clienti dell’accaduto, magari proponendo un passaggio o attivando delle navette“, ha aggiunto.

“Trovo l’accaduto di una gravità pazzesca. Lasciare persone a 2100 metri è cosa da altro mondo.
Poi vabbè, io sono previdente, avevo i soldi per pagarmi una notte all’Ostello, avevo la lampada frontale per scendere di notte. Ci fosse stato qualcuno alle 19.20 a dirmi la situazione, sarei scesa per i valloni. Ma alle 20 era troppo tardi ed ero anche sola La morale è che per la prima volta ho preso la funivia pomeridiana ed è anche l’ultima. Salirò sempre in automobile anche se so dell’inquinamento e vorrei evitarlo. Ma non mi fido, non mi fido più“, ha scritto ancora.

“E mi spiace dire queste cose della nostra regione, delle nostre montagne, del nostro Gran Sasso e della nostra funivia”, ha concluso.

Non si è fatta attendere la risposta del Centro Turistico che ha ribattuto sempre sui social.

“Relativamente a quanto riportato con enfasi dalla professoressa Pitari sulla corsa della funivia mancata delle 20 di ieri sera . Ci deve essere stato un errore di orario perché la corsa è starà regolarmente eseguita. A conferma si possono vedere le registrazioni della scatola nera di cui è dotata la funivia che registra tutti gli eventi. Corse comprese. Mi spiace evidenziare come si continua a non credere , noi per primi, alla capacità nostrana di fare servizio turistico nonostante i ritardi e le interpretazioni di normative e leggi e nonostante gli sforzi che si cercano di compiere per soddisfare le esigenze dei turisti”, si legge sul profilo Facebook dell’ente.

Una risposta che non convince pienamente la docente.

“Sono rimasta dentro la funivia ad aspettare qualcuno dalle ore 19.20 alle 19.58, dopo di che ho accettato un passaggio, ho i testimoni. Come mai quella delle 19.30 non è partita? Come mai fino a due minuti prima non c’era nessuno? Come mai il biglietto non veniva riconosciuto e mi diceva Corsa piena?”, ha ribattuto.

 

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