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Ombre sulla sorte del Serpieri: quanto pesa Avezzano in provincia?

Pericolo sottodimensionamento per l'Istituto Agrario Serpieri di Avezzano, tra Pratola Peligna, L'Aquila e le prossime elezioni provinciali.

AVEZZANO – Ombre sul futuro dell’Istituto Agrario Serpieri di Avezzano.

Depotenziamento in vista, qualora la sede distaccata di Pratola venisse accorpata ad un altro istituto.

Ieri l’incontro ad Avezzano, convocato dalla dirigente scolastica dell’Istituto Paola Angeloni, dopo la richiesta del sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, di far accorpare la sede distaccata ad altro Istituto, rispetto a quello di Avezzano. Un provvedimento che «sottodimensionerebbe in maniera netta l’Istituto Serpieri di Avezzano, creando il presupposto per un accorpamento della stessa scuola avezzanese», ha spiegato Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale alla redazione del Capoluogo.

All’incontro, oltre a Gianluca Alfonsi, in rappresentanza della provincia dell’Aquila, e alla preside Angeloni, erano presenti i rappresentati di vari Comuni: Pescina, Collarmele, Canistro, Tagliacozzo, Celano, Trasacco, Luco dei Marsi, Civitella Roveto e Magliano dei Marsi.

Un incontro interlocutorio, che ha permesso un confronto su una situazione che potrebbe evolversi in un concreto pericolo, all’orizzonte del futuro dell’Istituto Serpieri di Avezzano. La provincia, però, nella persona di Alfonsi, al momento non ci sta. «Il Serpieri non si tocca. Non credo occorra ricordare che la scuola risponde perfettamente alla vocazione agricola di un territorio, quale il Fucino. L’agricoltra è il traino dell’economia della Marsica fucense e il Serpieri ne è ormai un punto di riferimento, anche in virtù delle collaborazioni con le realtà esterne legate all’agricoltura territoriale».

Nell’ottica di un futuro da tutelare, allora, durante l’incontro si è affrontata la tematica inerente l’attivazione di altri indirizzi di studio, che permettano di qualificare i ragazzi in diversi campi, basti pensare alla formazione di tecnici delle acque, già proposta dalla Provincia e poi bocciata dalla Regione, assieme al Liceo Coreutico e Musicale marsicano. La palla adesso passerà, proprio, alla Provincia, che dovrà: «nel piano di dimensionamento, pronunciarsi, poiché è l’ente provinciale competente sugli Istituti superiori. Solo in un secondo momento spetterà alla Regione decidere. Noi siamo già pronti a dare battaglia».

Istituto Agrario Serpieri, sul destino della scuola la Provincia…del futuro

La Marsica e Avezzano, città sotto commissariamento, si intrecciano, nel destino forse in bilico del Serpieri, con L’Aquila e la sua futura rappresentanza in provincia. Da un lato il capoluogo di regione, che conta già, senza considerare assessorati vari, la vice presidenza della Giunta regionale e quella del Consiglio regionale. Dall’altro lato il capoluogo marsicano, senza un sindaco e senza più il vice presidente della provincia, Alberto Lamorgese. Quanto influirà la futura conformazione della provincia, viste le elezioni alle porte, sul destino del Serpieri e delle altre partite aperte sul fronte marsicano?

«Influirà tantissimo – conclude Gianluca Alfonsi – così come ha influito e influirà la caduta dell’amministrazione comunale di Avezzano. Infatti Avezzano avrebbe avuto 600 voti ponderati. Senza più un sindaco li perderà e, oltretutto, con la ridistribuzione della ponderazione sarà L’Aquila a pesare di più. Continuo a ripetere fermamente che se la Marsica non farà squadra comune, abbattendo campanilismi e appartenenze partitiche e politiche, andrà incontro al rischio concreto di non avere alcun rappresentante. Basti pensare che L’Aquila ha già chiesto la vice presidenza, ma Avezzano e la Marsica non possono permettersi di essere per l’ennesima volta ridimensionati, a favore di altri territori».

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