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Avezzano, le nuove panchine su via Corradini diventano un caso

Il commissario prefettizio chiede di spostare le nuove panchine su via Corradini. Uno spostamento "improcedibile e inopportuno", spiega l'architetto Cardone

AVEZZANO – Nel pieno del conto alla rovescia per la riapertura completa di via Corradini, si apre il caso legato alle nuove panchine.

I lavori di rifacimento della pavimentazione, partiti il primo aprile, sono ormai terminati, giovedì la riconsegna alla città. Ieri, però, è spuntata la grana panchine.

Dopo un sopralluogo effettuato in mattinata, all’interno del cantiere, dal Commissario Mauro Passerotti – assieme al responsabile del procedimento – all’architetto Giancarlo Cardone, direttore dei lavori, è stato recapitato un ordine di servizio per lo spostamento delle panchine sul lato opposto della via.

Panchine installate lungo la rinnovata via Corradini solo nella giornata di lunedì, secondo quanto predisposto dal piano progettuale dei lavori. Panchine realizzate in travertino massello, attraverso quattro blocchi, ognuno dei quali rappresenta una seduta.

panchine via corradini
panchine via corradini

«Non mi è possibile dare esecuzione immediata al provvedimento – spiega alla redazione del Capoluogo l’architetto Cardone – bisogna, infatti, prima elaborare la variante e poi sottoporla all’autorizzazione da parte della Soprintendenza. La piazza, infatti, è vincolata e la porzione di via Corradini interessata dai lavori era stata annessa all’area piazza, quando era stato proposto all’origine il progetto della nuova fontana. Progetto basato, proprio, sulla fusione tra via Corradini e Piazza Rusorgimento».

L’arredo, dunque, non può essere spostato seduta stante, in virtù delle previsioni progettuali stabilite. «Allo stato di fatto è impossibile che le panchine possano essere spostate prima dell’inaugurazione, come da richiesta», aggiunge Cardone. Lo spostamento, infatti, necessita dell’autorizzazione della spesa per il procedimento. Una spesa che ricadrebbe su due fronti: l’onorario tecnico per la variante e il surplus da corrispondere alla ditta dei lavori.

«Dal mio punto di vista lo spostamento è improcedibile e inopportuno, poiché spostare le panchine sull’altro lato, lasciando grande possibilità di espansione ai dehors, comprimerebbe il passeggio e quindi l’area pedonale istituita, così come il transito dei veicoli di soccorso».

 

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