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Cellari aperti a Castel del Monte il 13 e 14 luglio

Cellari aperti a Castel del Monte, due giorni alla scoperta del piccolo borgo tra storia, misticismo e enogastronomia.

I Cellari, un percorso tra storia e riscoperta a Castel del Monte sabato 13 e domenica 14 luglio.

La manifestazione Cellari Aperti, organizzata dalle associazioni locali con il Patrocinio del Comune di Castel del
Monte, giunge nel 2019 alla sua quinta edizione.

L’obiettivo è di far rivivere le atmosfere, i suoni, le suggestioni di queste antiche abitazioni, riscoprire gli strumenti del lavoro, i mestieri di un tempo passato ma tuttora ancora fortemente presente nella memoria locale.

Nei “cellére” sarà possibile gustare le tipiche produzioni locali con un percorso enogastronomico che attraversa la cultura culinaria di Castel del Monte fatta dei prodotti poveri della terra e di raffinati presidi slow-food come il Pecorino Canestrato; passato e presente che si uniscono nelle produzioni artigianali legate ad antichi sapori e a
ricette tramandate dalla gente di questo borgo che appartengono alla sua storia e alla sua cultura.

Nel censimento del 1881 Castel del Monte contava 2416 abitanti e nel censimento del 1901 ne contava 2774.

Questa popolazione viveva tutta nel centro storico in case piccole, ricavate una sull’altra nel fitto tessuto urbano che si era andato adattando all’orografia del territorio.

Erano case buie, spesso senza finestre e dove a volte la luce entrava attraverso pertugi aperti direttamente tra le pietre dei muri senza alcun infisso.

Le famiglie, molto numerose, vivevano la quotidianità in condizioni molto precarie e oggi semplicemente inconcepibili.

L’arredamento era spicciolo, una cassapanca di legno “ru cuascebbànche” per contenere e per ammassare il pane, un tavolo e una piattaia di mattoni contenuta nel muro erano i poveri arredi di quest’umile casa.

C’era poi il focolare, il cuore dell’ambiente, per riscaldarsi d’inverno e per cuocere la minestra in un caldaio di rame “ru cuallàre” o una zuppa in recipienti di terracotta che fossero “pegnàte” o “tejéne”.

Poi, con l’espansione del borgo fuori dalle mura e il miglioramento delle condizioni igieniche e abitative, queste case furono lentamente abbandonate, dimenticate e relegate a cantine e rimesse “re cellére”.

Durante i due giorni il piccolo borgo antico di Castel del Monte sarà animato con le sue storie, i suoi misteri, le sue superstizioni come quelle legate alla “Notte delle Streghe”.

Il tutto verrà animato dagli espositori, dai produttori stessi del territorio e da tanto intrattenimento.
PROGRAMMA
13 Luglio (dalle 16,00 in poi)
ore 16,00 – Inaugurazione di Cellari Aperti e apertura Stands
ore 16,30 – Apertura mostra: “Il Tratturo e la dimensione sociale e spirituale di una comunità pastorale”
ore 16,30 – Apertura Stands degustazione gastronomica a cura dei produttori di Castel del Monte
ore 18,00 – Spettacolo a cura dell’Associazione Corale Fonte Vetica
ore 19,00 – Apertura Stand degustazione gastronomica primo e secondo piatto
ore 22,30 – Spettacolo “Ome se nasce, bregante se mòre” a cura dell’Associazione CastruMontis
14 Luglio (dalle ore 10,00 alle ore 19,00)
ore 10,00 – Apertura degli Stand
ore 10,30 – Apertura Stands degustazione gastronomica a cura dei produttori di Castel del Monte
ore 10,30 – Apertura “Laboratori dell’operosità”
– cagliàta (dalle ore 11,00 presso la piazzetta di San Rocco)
– pasta ammassata (dalle ore 12,00 presso il museo de “La Casa Antica”)
– tintura della lana (dalle ore 15,00 presso la Porta Sant’Ubaldo)
ore 12,00 – Apertura Stand degustazione gastronomica primo e secondo piatto
ore 18,00 – Chiusura quinta edizione di Cellari Aperti

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