L'Aquila News IlCapoluogo - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Attualità e Sport

Dall’anatra zoppa al bilancio fatale, il punto sul biennio De Angelis

La fine dell'era De Angelis, dopo poco meno di due anni dalla vittoria al ballottaggio contro Di Pangrazio. Le cose fatte, il commissariamento e il futuro, tra ricandidature annunciate e sorprese.

AVEZZANO – Vicini ma lontani i tempi in cui Gabriele De Angelis esultava, dopo la vittoria al ballottaggio contro Giovanni Di Pangrazio.

Oggi De Angelis non è più primo cittadino di Avezzano, comune sotto il commissariamento di Mauro Passerotti.

Il Capoluogo.it racconta la storia recente dell’amministrazione cittadina.

Le cose fatte in quasi 24 mesi d’amministrazione De Angelis

«La mia amministrazione si è caratterizzata per una netta velocità d’azione, forse questo, in parte, mi ha penalizzato. Ma noi avevamo un’idea di città da realizzare». Con lucidità De Angelis ha spiegato alla platea presente, alla conferenza di congedo da sindaco della città di Avezzano, la peculiarità del suo operato, in poco meno di 24 mesi di legislatura.

Le cose fatte possono racchiudersi in un numero, l’80% del mandato amministrativo che l’ex sindaco si era proposto di realizzare. Inaugurazione del nuovo polo universitario nei locali del Crua – erano sei anni che la Facoltà di Giurisprudenza era alloggiata nelle aule del Liceo Classico Torlonia – con l’attivazione del Master in Criminologia e il nuovo corso in Scienze Agroalimentari, l’attività di riqualificazione della città, a partire dai lavori in Piazza Risorgimento, con la nuova fontana, passando per il cantiere, attualmente aperto, del rifacimento della pavimentazione su via Corradini. O i lavori, recentemente avviati, a Piazza del Mercato. La riqualificazione di Piazza Torlonia, con i nuovi giochi nel parco per i bambini. I lavori al parco del Castello Orsini, area bonificata e da arricchire di nuove piante e semine, per il futuro ‘Hanami’ sul modello del Giappone.

A settembre, inoltre, è prevista l‘inaugurazione di quattro scuole, per 550 alunni. Capitolo Villino Cimarosa, edificio costruito ai tempi della guerra. Si attendeva la riqualificazione dai tempi di Spallone, ora, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio, tra qualche settimana inizieranno i lavori per recuperare e trasformare lo spazio. Nota dolente, ormai da tempo, l’Irim, il contratto di quartiere. «C’è la prima proposta per transare l’annoso problema, grazie anche alle risorse delle casse comunali», aveva spiegato De Angelis nella conferenza stampa. Ieri, poi, è arrivato il tanto atteso T-rex, per il nuovo parco giochi a tema giurassico nella zona Nord di Avezzano, il cui fututo sembrava in bilico dopo l’ultimo consiglio comunale, in virtù di alcune variazioni di bilancio non approvate dai consiglieri restanti.

Infine, tra le cose fatte, l’ex sindaco ha ricordato: «l’ottenimento del concordato preventivo in continuità per il Cam, o la nomina della nuova presidente dell’Aciam, al di fuori degli schemi politici».

Cosa cambia con il commissariamento

L’arrivo del Commissario prefettizio, cambia diversi scenari legati all’attività amministrativa. In primis si fermeranno le attività legate al nuovo piano regolatore cittadino, che sarebbe arrivato dopo ben 18 anni, e al nuovo piano viabilità. Inoltre, come spiegato dallo stesso De Angelis, «Tutti gli eventi estivi saranno inevitabilmente condizionati». Sembra, ad esempio, che mancherà il sostegno economico del Comune per l’ormai tradizionale Settimana Marsicana. «La città resterà fuori dalla programmazione regionale e quando, tra qualche mese, ci sarà da discutere il piano strategico per gli aiuti di Stato, Avezzano non sarà rappresentata dal suo sindaco. Così come non avremo rappresentanti alle prossime elezioni provinciali. Decadrà l’Urban Center e non saranno eseguibili tante operazioni di programmazione del bilancio».

De Angelis, la storia: spettro Anatra Zoppa

De Angelis, che si era presentato a capo della coalizione civica Avezzano Rinasce, vinse il 26 giugno 2017, con 10.018 voti, pari al 53,84% delle preferenze ottenute. Grande sconfitto, dal ballottaggio scaturito dopo il voto dell’11 giugno, il sindaco uscente Giovanni Di Pangrazio.

Il risultato fece scalpore e fece, soprattutto, discutere, prevalentemente in relazione ai voti del primo turno, con le liste di centrosinistra che erano arrivate al 51,58% dei voti validi. Nel caso specifico di Avezzano, la legge elettorale sembrava chiara: si era di fronte alla famigerata anatra zoppa.

La decisione, però, affidata ad una Commissione elettorale, guidata dall’ex presidente del tribunale Eugenio Forgillo, fu la seguente: 15 seggi alla maggioranza, 7 seggi allo schieramento a sostegno di Di Pangrazio, uno al M5s e uno al candidato Casciere.

Passano soltanto 15 giorni e Di Pangrazio deposita il ricorso al Tar, asserendo “che il voto è stato falsato, poiché non è stato rispettato il risultato delle urne”.

La prima giunta, il Tar e il Consiglio di Stato

Intanto, poco più di due settimane dopo la vittoria al ballottaggio, il nuovo sindaco di Avezzano nomina la sua giunta, la prima di una lunga serie, nel corso di una legislatura travagliata. La macchina amministrativa della nuova squadra di governo – composta da Emilio Cipollone, Crescenzo Presutti, Felicia Mazzocchi, Kathia Alfonsi, Angela Salvatore, Fabrizio Ridolfi e Guido Gatti – partì, fin da subito, con l’intenzione annunciata di dare nuovo impulso e velocità all’azione di governo della città, rispetto al recente passato.

La risposta del Tar sull’Anatra zoppa arriva soltanto il 12 ottobre 2017. Il Tribunale amministrativo dell’Aquila accoglie il ricorso presentato dall’ex sindaco Giovanni Di Pangrazio e altri, assegnando, di fatto, 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e 9 a quella del centrodestra. Il sindaco De Angelis si ritrova già senza maggioranza in consiglio. Da qui il ricorso del primo cittadino al Consiglio di Stato, che il 10 novembre 2017, sospende la precedente decisione del Tar fino all’8 febbraio. Il verdetto definitivo arriva soltanto il 19 febbraio: anche il Consiglio di Stato conferma l’Anatra Zoppa.

Le dimissioni, la giunta 2.0 e l’adesione a Forza Italia

Senza più la maggioranza, persa per legge, De Angelis annuncia le sue dimissioni, come raccontato dal Capoluogo.it. Giusto il tempo, previsto dal Tuel (che stabilisce un limite di tempo di 20 giorni, entro il quale ritirarle, prima che il provvedimento diventi attuativo ndr) di ritrovare consensi e uomini pronti a seguirlo nella nuova maggioranza da ricostruire. Una nuova maggioranza che ha incluso: Lino Cipolloni, Leonardo Casciere, Chiara Colucci, Rocco Di Micco, Felicia Mazzocchi, Crescenzo Presutti e Angela Salvatore. Accanto alla nuova fase amministrativa, da registrare il cambio di casacca del primo cittadino, che, eletto come capo di una lista civica, passa a Forza Italia.

Nuova crisi nel maggio 2018

La nuova crisi nella storia dell’amministrazione De Angelis scoppia tra aprile e maggio 2018, poco più di un anno fa. I mal di pancia tra le fila della maggioranza rischiano di far mancare i numeri al sindaco in vista dell’approvazione del bilancio consuntivo 2017. Alla fine si sacrifica l’Udc e si procede all’ennesimo rimpasto di giunta, per quella che, seppur mai formalizzata tale, è stata la fase 3.0 dell’amministrazione a guida De Angelis. Fuori: Rocco Di Micco e Felicia Mazzocchi, dentro Pierluigi Di Stefano e Renata Silvagni, accontentando i ‘malpancisti’ del gruppo civico.

La maggioranza perduta

Il resto è storia recente, con la crisi, questa volta insanabile, scoppiata in seguito alle accuse di mancata condivisione delle scelte amministrative e politiche, inerenti la città di Avezzano, che ha portato una maggioranza, mai veramente stabile e salda, a disgregarsi, consiglio dopo consiglio, fino all’appuntamento decisivo per l’approvazione del consuntivo 2018, fissato all’8 giugno scorso. Assise terminata con la seconda bocciatura del bilancio e con il relativo scioglimento del consiglio comunale. A nulla era servita l’ufficiale ‘terza’ giunta De Angelis, nominata solo qualche settimana prima. Avezzano sarà commissariata, molto probabilmente, fino a primavera 2020, quando si tornerà al voto, tra ricandidature già annunciate di volti noti e sorprese alle porte, provenienza Udc.

X