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Celano-Univaq: l’unione nel segno Bim per promuovere il patrimonio

Siglata la convenzione con l'Università dell'Aquila per una collaborazione sulle procedure Bim, su programmazione e valorizzazione del patrimonio comunale.

CELANO – Comune di Celano-Univaq insieme per le procedure Bim, sulla strada della valorizzazione del patrimonio territoriale e comunale.

È stata ufficialmente presentata la convenzione quadro tra il Comune di Celano ed il Dipartimento di ingegneria civile, edile-architettura, ambientale dell’Università dell’Aquila, per la collaborazione nell’ambito di attività finalizzate allo studio di procedure Bim (Building Information Modeling) per la programmazione, gestione, manutenzione, valorizzazione del patrimonio comunale.

All’incontro con i mass media hanno partecipato il Sindaco di Celano Ing. Settimio Santilli, il Prof. Stefano Brusaporci per conto dell’Università aquilana e l’Ing. Luigi Aratari, responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Celano.

La prima illustrazione del progetto di collaborazione è stata svolta dal prof. Brusaporci il quale ha affermato che “la procedura Bim (già obbligatoria in Europa per importi superiori ai 20 milioni di euro) comporta notevoli benefici per tutte le figure professionali coinvolte e per l’intero processo di progettazione, costruzione e gestione”. In particolare con l’adozione della nuova procedura che prevede la novità assoluta del modello 3D si avrà maggiore economia e controllo della progettazione, riduzione dei costi del costruito, minori errori di progettazione, trasparenza nelle procedure, ottimizzazione della gestione dei progetti, riduzione dei costi e dei tempi di cantiere, maggiore controllo e sicurezza, interoperabilità e collaborazione, prevenzione delle forme di corruzione e riduzione del lavoro non preventivato.

Sulla convenzione quadro per le procedure di modellazione informatica degli edifici, di questo si tratta, è po intervenuto anche il Sindaco Santilli spiegando che “con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n. 560, le stazioni appaltanti dovranno gradualmente attrezzarsi per le nuove direttive ed implementare la metodologia Bim negli appalti pubblici. L’Amministrazione comunale ha già individuato due interventi, due progetti pilota per seguire le nuove procedure. Il primo progetto – ha dichiarato il Sindaco – riguarda l’Auditorium Fermi, il secondo concerne il nascente Polo dell’Infanzia, finanziato dalla Regione Abruzzo, che verrà realizzato in Piazza Aia. Si tratta di intervenire su un edificio già esistente, per effettuare interventi mirati sulla manutenzione dello stesso (auditorium) e su una nuova opera (polo dell’infanzia). Con la metodologia Bim – ha concluso il Sindaco – miriamo anche a predisporre bandi e procedure di gare su progetti molto analitici a monte, consentendo alle imprese di fare offerte più solide e alle stazioni appaltanti di effettuare valutazioni meno arbitrarie, esaltando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, consentendo alla fine della procedura alla pubblica amministrazione di avere molto meno rischi di variante e di problemi tecnici con una più ottimale gestione e manutenzione delle opere pubbliche realizzate.”

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