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A Paganica il fascino e il ricordo di Paola Borboni, l’ultima diva

Rimarrà aperta fino a domenica 23 giugno alle ore 20 la mostra interamente dedicata a Paola Borboni, l'ultima diva, promossa dall’Associazione Multietnica Gentium, curata da Fabrizio Pompei e allestita da Umberto di Nino.

A Paganica il fascino e il ricordo di Paola Borboni, l’ultima diva

Rimarrà aperta fino a domenica 23 giugno alle ore 20 la mostra interamente dedicata a Paola Borboni, l’ultima diva.

La lunghissima attività artistica dell’attrice Paola Borboni, che ha abbracciato gran parte del XX secolo, rivive infatti in una mostra attraverso i documenti originali e inediti raccolti nel Fondo Roberto Durigon, acquisito nel 2015 dall’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”.

mostra paola borboni

La mostra, allestita presso il Salone del Centro parrocchiale di San Giustino (a Paganica) è stata inaugurata il 13 giugno, e sarà aperta al pubblico dalle 16 alle 20 fino a domenica 23 giugno.

Lo spettatore potrà vedere molteplici aspetti di un personaggio eccentrico, anticonformista,
trasgressivo, ironico, brillante, drammatico e sensuale che, creando “scandalo”, è sempre riuscito a
far parlare di sé per le sue memorabili interpretazioni, prima fra tutte il primo nudo teatrale in Alga
Marina nel 1925, e per la sua vita privata: nel 1972 sposa un attore di quarantadue anni più giovane.

mostra paola borboni

Un contesto scenografico appositamente realizzato accoglie e mette in luce documenti originali, rari
e inediti dell’attrice che nel teatro è stata diretta dai più importanti registi italiani: Costa, De Bosio, Strehler, Visconti, Zeffirelli.

Nella mostra vengono proposti i momenti salienti della sua lunghissima carriera, dagli anni Venti
agli anni Novanta del Novecento: locandine; fotografie di provini; foto di scena; scatti privati;
lettere; copertine di riviste che la vedono protagonista; articoli di giornali con recensioni di
spettacoli; contratti di lavoro per il teatro, il cinema e la televisione; abiti personali.

mostra paola borboni

Animano il percorso dello spettatore le visioni delle sue apparizioni in trasmissioni televisive,
frammenti di spettacoli teatrali registrati per la Rai e spezzoni cinematografici – dal cinema muto
alle commedie degli anni Novanta, non tralasciando le partecipazioni in film diretti da Fellini,
Lattuada, Lizzani, Bolognini, Risi.

La mostra è promossa dall’Associazione Multietnica Gentium, curata da Fabrizio Pompei e allestita da Umberto di Nino, nell’ambito del progetto Restart del Comune dell’Aquila dal titolo “Lo sguardo del cinema tra ambiente, tradizioni e territorio” ad opera dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La lanterna magica”.

 

Il Capoluogo ha intervistato il curatore della mostra, il regista aquilano Fabrizio Pompei.

fabrizio pompei

«Il nome Paola Borboni dice poco o nulla alle generazioni più giovani. In un mondo che gira sempre più in fretta anche personaggi famosi passano velocemente nel tritacarne della dimenticanza.» spiega il regista.

«Ma la mostra merita un po’ di attenzione almeno per due motivi. Innanzitutto perché è possibile visionare documenti inediti (tra gli altri, foto, locandine, recensioni dei maggiori quotidiani nazionali, filmati) in grado di far rivivere il carattere eccentrico, anticonformista, trasgressivo, ironico, brillante di un’attrice che, creando “scandalo”, è stata capace di far parlare sempre di sé.»

«Paola Borboni, infatti, è stato un fenomeno di successo. Non a caso il sottotitolo della mostra è L’ultima diva. Un successo che è stato tenacemente ricercato. A teatro fu molto amata dagli spettatori che, per un suo ritratto autografato e per regalarle fiori e gioielli, erano disposti a lunghe file fuori dal suo camerino.»

mostra paola borboni

«Conosciuta anche dal grande pubblico, più volte ospite di trasmissioni televisive da Portobello di Enzo Tortora a Acquario di Maurizio Costanzo, nella sua lunghissima carriera è stata diretta dai più importanti registi italiani: Costa, De Bosio, Strehler, Visconti, Zeffirelli.»

«La mostra merita di essere visitata, inoltre, per il particolare allestimento scenografico, costruito ad hoc, che accoglie e mette in luce documenti originali appartenuti a Paola Borboni e rende omaggio ad una grande attrice che ha attraversato con disinvoltura il teatro, il cinema, la radio e la televisione divenendo l’ultima diva del XX secolo.»

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