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Musica, il maestro aquilano Jacopo Sipari sul podio dell’orchestra siciliana a Palermo

Jacopo Sipari di Pescasseroli sul podio dell’orchestra sinfonica siciliana.

Jacopo Sipari Di Pescasseroli maestro aquilano di fama internazionale, dirigerà a Palermo il concerto in programma sabato 22 giugno, ore 21.00 nella Piazza principale di Palermo, dinanzi al Teatro Politeama, sede dell’Orchestra Sinfonica, proporrà una prima parte dedicata ad un brano singolare e raro, un Concertino per 4 Tromboni e orchestra d’archi del compositore olandese Jan Koetsier (1911/2006) seguito dalla notissima Sinfonia n.5 in mi minore di P. Tchaikovsky, universalmente considerata tra le più belle sinfonie del repertorio musicale mondiale.

Sono immensamente emozionato di poter dirigere una delle orchestre più importanti d’Italia – dice Sipari – con una storia così prestigiosa alle spalle. Tchaikovsky è un compositore che amo profondamente e in cui mi ritrovo moltissimo. Voglio ringraziare il Maestro Panni, direttore artistico, per l’invito e la stima manifestatami unitamente al Maestro d, coordinatore artistico dell’Orchestra”.

L’Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 con legge della Regione Siciliana. Oggi, un’analogia per consistenza (92 posti d’organico) e affinità può essere stabilita soltanto con l’Orchestra Nazionale della Rai a Torino e con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

La Sinfonica è stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravinskij e Darius Milhaud e da grandi direttori come Herbert Albert, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Antal Dorati, Vittorio Gui, Efrem Kurz, Ferdinand Leitner, Pierre Monteux, Herman Scherchen, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Daniel Oren, Georges Prêtre, Hubert Soudant, Fruhbeck de Burgos, Michel Plasson, Gunther Neuhold, Yuri Temirkanov, Lothar Koenigs.

Dal marzo 2002, l’Ente Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana è stato trasformato in Fondazione.

Composta tra il 30 maggio e il 26 agosto 1888 a distanza di undici anni dalla Quarta, la Quinta sinfonia di Čajkovskij costituisce il secondo atto della cosiddetta trilogia del destino e si pone in relazione con la precedente che ne rappresenta il primo e con la Sesta, la celebre Patetica, che corrisponde a quello conclusivo. Tema conduttore delle tre sinfonie è il destino che incombe spesso sulle vicende umane con esperienze drammatiche di cui il compositore fu protagonista, suo malgrado.

“Amo davvero profondamente Tchaikovsky e specialmente la Sinfonia n.5 che ha sempre accompagnato i momenti più importanti della mia vita. E’ un’opera meravigliosa, ricca di incredibili contrasti emozionali, con il secondo tempo più bello mai scritto. Il Concertino per 4 tromboni è stato davvero una piacevole scoperta: non di certo di repertorio, ci riserverà delle bellissime sensazioni. Il quartetto dei tromboni solisti fomato dai maestri Giuseppe Bonanno, Francesco Tolentino, Calogero Ottaviano, Andrea Pollaci è davvero eccezionale: professionisti unici capaci di trasmettere con grande eleganza e musicalità la magia di questo pezzo”, chiarisce il maestro.

Il Maestro Sipari, appena tornato da Sri Lanka, partirà subito dopo per il Giappone con Madama Butterfly per poi dedicarsi al Festival di Tagliacozzo, quest’anno in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, nuova orchestra residente della stagione.

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