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Terranova, dall’attaccamento all’Aquila alla cinquina dello Strega

Il romanzo della scrittrice siciliana è nella cinquina dei finalisti al Premio Strega. I libri e il legame con L'Aquila.

Nadia Terranova è nella cinquina dei finalisti al Premio Strega.

Il romanzo della scrittrice siciliana, “Addio Fantasmi”, edito da Einaudi, va in finale con Antonio Scurati, “M. Il figlio del secolo” di Bompiani; Benedetta Cibrario, “Il rumore del mondo” (Mondadori); Marco Missiroli con “Fedeltà” (Einaudi) e Claudia Durastanti con “La Straniera” (La nave di Teseo).

Un grande traguardo per la giovane autrice: erano in tutto 12 gli autori selezionati per la semifinale. La serata conclusiva del noto premio letterario è prevista per il 4 luglio 2019.

addio fantasmi nadia terranova

Nadia Terranova e l’attaccamento a L’Aquila

La scrittrice aveva già presentato a L’Aquila il libro finalista al Premio Strega.

Non solo. Negli anni precedenti Terranova era già stata nel capoluogo abruzzese per presentare i suoi libri. Ma c’è un attaccamento particolare alla città dell’Aquila, un attaccamento tradotto poi in un libro, “Casca il mondo“.

casca il mondo

Nadia Terranova racconta la paura di un bambino il giorno in cui il terremoto gli porta via la casa: è la storia di Oscar che, a causa della paura provata il giorno in cui un terremoto gli ha portato via la casa, non parla più. Un giorno incontra Golan. Lui ha perso la speranza da quando ha attraversato il mare in barca per scappare da una guerra. C’è una sola parola che può spiegare i silenzi di entrambi ed è “guerremoto”.

«Casca il mondo nasce in un periodo in cui, per lavoro e per amicizia, andavo spesso a L’Aquila. Erano gli anni fra il 2009 e il 2012, e quello che più mi colpiva erano le case del centro storico, vuote, segnate, violate, eppure ostinatamente vive. Dietro le porte sentivo nitidamente il silenzio, l’aria piena di pulviscoli, il rumore fracassone degli oggetti.» ha dichiarato Terranova.

La casa è il luogo dove Oscar vuole disperatamente tornare perché “ha un’ossessione molto concreta, come tutti i bambini: vuole tornare a casa. Sì, c’è stato il terremoto, i genitori sono stravolti e lui stesso ha subito un trauma, perché ha perso le parole. Ma non è quello il punto, il punto è che a Tendopoli manca il suo coccodrillo portasapone, manca la vita di prima.”

Nadia Terranova, la trama del libro candidato al Premio Strega ‘Addio fantasmi’

La trama è incentrata sulla protagonista Ida che molto ha di autobiografico, a partire dalla città di origine, Messina, città natale di Terranova.

E a Messina Ida torna per aiutare la madre a sgombrare la casa in cui loro due hanno vissuto, prima con il padre, sparito quando lei aveva tredici anni, e poi da sole.

La donna si troverà a che fare con i “fantasmi” del passato e del presente, primo tra tutti l’abbandono del padre quando era ancora adolescente.

Ida dovrà specchiarsi nelle proprie assenze interiorizzate e nei propri fantasmi per spezzare le catene del sortilegio del passato e iniziare finalmente a vivere.

Chi è Nadia Terranova

Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978 e vive a Roma. Ha pubblicato cinque libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012, illustrazioni di Ofra Amit, premio Napoli, premio Laura Orvieto), dedicato alla vita dello scrittore ebreo polacco Bruno Schulz, e Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015), un racconto di formazione sentimentale per preadolescenti e genitori. Ha esordito nel romanzo nel 2015 con Gli anni al contrario, storia d’amore di due ragazzi tra il 1977 e il 1989, definito da Roberto Saviano uno dei libri del 2015 e vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa. Collabora con diverse riviste. È tradotta in Francia, Spagna, Messico, Polonia e Lituania.

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