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Palazzo Corso stretto, presentato ricorso al Tar

Il Consorzio "Filomusi Guelfi" ha presentato ricorso al Tar contro l'ordinanza del sindaco Biondi per la messa in sicurezza.

Palazzo Corso stretto, presentato ricorso al Tar.

Sempre più incerti i tempi per la messa in sicurezza dell’edificio che fa angolo tra il Via Cavalieri di Malta e Corso Vittorio Emanuele II.

L’affaire del palazzo di Corso stretto, di cui Il Capoluogo si era già occupato, diventa sempre più intricato.

Il Consorzio “Filomusi Guelfi” ha infatti presentato ricorso al Tar contro l’ordinanza del sindaco Biondi per la messa in sicurezza.

Non solo.

Sempre tramite il legale Fausto Corti ha presentato ricorso anche contro la diffida a eseguire i lavori, firmata dal dirigente del settore della ricostruzione privata del Comune dell’Aquila.

Vi è anche un altro ricorso che grava sulla vicenda ed è quello del progettista, l’ingegner Valentino Perilli.

Slitta dunque ulteriormente la messa in sicurezza di un palazzo al centro del contenzioso con Asse Centrale Scarl: i lavori infatti sono fermi da due anni per i danni rilevati al palazzo dopo la realizzazione del tunnel dei sottoservizi.

Secondo l’accertamento tecnico i danni non erano stati provocati dall’imperizia di chi aveva eseguito i lavori.

Sta di fatto che la questione di pubblica incolumità è preminente e il palazzo andrebbe messo in sicurezza.

Come riporta Il Messaggero, il Consorzio “Filomusi Guelfi” non ha però la somma necessaria che ammonta a circa 600mila euro.

Il Comune potrebbe dunque sostituirsi al Consorzio, una volta risolte le diatribe legali, e procedere alla messa in sicurezza.

Rimarrà poi da stabilire a chi andranno addebitate le operazioni.

 

 

Foto tratta da Il Messaggero

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