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Accord Phoenix, il Consiglio comunale vuole capire

Consiglio comunale su Accord Phoenix, votato odg per chiedere informazioni su utilizzo fondi, investimenti e assunzioni. Le interviste.

L’AQUILA – Consiglio comunale piuttosto “interlocutorio” quello di questa mattina sulla vicenda Accord Phoenix. Approvato odg per acquisire informazioni.

Dopo una lunga riunione dei Capigruppo, il Consiglio comunale dell’Aquila, riunitosi in seduta aperta per discutere sulla vicenda dello stabilimento Accord Phoenix, i cui vertici sono interessati dal principio una vicenda giudiziaria, ha approvato un ordine del giorno per impegnare sindaco e presidente del Consiglio ad assumere informazioni circa l’utilizzo dei fondi già erogati, gli investimenti previsti e le assunzioni da completare. L’ordine del giorno ha avuto 17 voti favorevoli; si sono astenuti i gruppi Pd, il Passo Possibile, Socialisti democratici e Articolo 1.

consiglio accord

“Mi preme sottolineare che questa non è un’aula di tribunale – ha affermato in apertura dei lavori il Presidente dell’assise, Roberto Tinari – il Consiglio di oggi ha come unico e principale scopo quello di offrire senza paura alla città, ai presenti, ai lavoratori, ai sindacati, alle parti sociali la possibilità di un confronto aperto, leale e costruttivo. Un confronto che possa fare chiarezza e anche rassicurare, spero, sul futuro dei cinquanta dipendenti assunti e di quelli ancora in attesa che rischiano di ritrovarsi senza più un posto di lavoro, in una città che suo malgrado tenta con ogni forza di ripartire e di rilanciare il suo capitale umano, le sue indiscutibili risorse”.

Nel corso della seduta, cui hanno partecipato rappresentanze sindacali e dei lavoratori e nel corso della quale sono intervenuti i consiglieri comunali Lelio De Santis (Cambiare Insieme) e Giorgio De Matteis (Forza Italia), è stata data lettura di una lettera aperta degli addetti e delle Rsu di Accord Phoenix e dei sindacati Fim-Fiom e Uilm. “Nel racconto mediatico delle vicende giudiziarie riguardanti alcuni dirigenti dell’azienda – è scritto nella lettera – 53 famiglie aquilane, per lo più monoreddito, a cui è stata data una prospettiva di futuro, sono state messe in secondo piano e in alcuni casi dipinte come un’armata brancaleone, male equipaggiata in al seguito di inadeguati condottieri” Nella nota viene sottolineato come Accord Phoenix sia stato “l’unico vero insediamento industriale che c’è stato all’Aquila negli ultimi anni” e i lavoratori impiegati sono stati definiti “un bacino di risorse professionali cui l’Accord ha in larga parte attinto, rispettando gli impegni presi sui tavoli istituzionali e a cui noi lavoratori siamo convinti che l’azienda potrà ancora attingere”. “Pur non avendo esperienza nell’ambito del riciclo dei rifiuti elettronici, il nostro background ci ha permesso di impadronirci della innovativa tecnologia che la nostra azienda possiede – conclude il documento – il lavoro che svolgiamo è duro e faticoso. Siamo fiduciosi e rispettosi dell’operato della magistratura. Quello che lavoratrici e lavoratori di Accord Phoenix chiedono è la salvaguardia del lavoro, attraverso un decorso giudiziario rapido che accerti la verià e garantisca in ogni caso il lavoro”.

Le interviste a Francesco De Santis e Stefano Palumbo.

 

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