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Avezzano, Di Pangrazio contro De Angelis: “Non ha la stoffa per fare il sindaco”

L'ex sindaco Di Pangrazio, intervistato dal Capoluogo a margine del consiglio comunale. "De Angelis può fare l'imprenditore, non il sindaco".

AVEZZANO – Dopo la débacle dell’Amministrazione De Angelis in Consiglio, parla Giovanna Di Pangrazio.

«La città di Avezzano ha perso un’occasione: quella di essere amministrata secondo i principi di condivisione, con un’amministrazione, perché no, allargata e orientata su comuni programmi».

Parole a caldo dell’ex sindaco e consigliere di minoranza Giovanni Di Pangrazio, intercettato dallla redazione del Capoluogo, a consiglio comunale concluso, intorno alle 14.

«Di fatto ha portato avanti, con ritardo, i programmi che la mia amministrazione si è onorata di avviare nei cinque anni di mandato. Sono, comunque diverse le attività che non si sono mosse, su tutte il programma sulle scuole sicure».

Prosegue Di Pangrazio: «Lui ha fatto il mercato delle vacche, come diceva un ex sindaco. Cioè si è impegnato nel trovare sempre qualcuno che potesse permettergli di allargare la maggioranza, una maggioranza già segnata dall’anatra zoppa al principio della legislatura di Gabriele De Angelis».

Di Pangrazio-De Angelis e l’anatra zoppa della discordia

«Sapete tutti che prima il Tar e poi il Consiglio di Stato hanno decretato che la maggioranza fosse in capo alla coalizione rappresentata dal sottoscritto, eppure da quel momento, disattendendo la proposta che noi facemmo, come consiglieri vincitori al Consiglio di Stato, di sottoscrivere un documento in dieci punti importanti per la città, ha cominciato a fare acquisti di consiglieri della mia coalizione. E il risultato si è visto oggi: sfociato in promesse non mantenute e nel non ascolto dei cittadini».

Di Pangrazio fa la lista degli errori che imputa al sindaco De Angelis: dallo spostamento del mercato, al T-red, dalla pista ciclabile alla non condivisione delle scelte programmatiche con i suoi consiglieri. Sottolinea, infine, «Su molte delle azioni amministrative è andato avanti lungo la strada dello scontro. Sarà sicuramente un buon imprenditore, ma non ha la stoffa del sindaco. Fare il sindaco significa condividere, con i consiglieri e con la città che ti ha eletto. In politica amministrare la città non vuol dire fare il dirigente d’azienda. La sconfitta di De Angelis è iniziata due anni fa e lui l’ha portata avanti fino ad oggi. Qualsiasi commissario ascolterà la città più di quanto non abbia fatto lui».

 

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