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The dream, il sogno di Alessandro Faonio

Il "sogno" di Alessandro Faonio ha avuto un caloroso riscontro da parte del pubblico in occasione delle prime due presentazioni ufficiali nella Marsica. Le interviste de Il Capoluogo.

The dream, il sogno di Alessandro Faonio

Il “sogno” di Alessandro Faonio ha avuto un caloroso riscontro da parte del pubblico in occasione delle prime due presentazioni ufficiali nella Marsica.

Dopo il primo appuntamento al Mondadori Bookstore di Avezzano, in compagnia della anchorwoman Roberta Maiolini, di Claudio Greco e dell’attore Giuseppe Ippoliti, il giovane scrittore marsicano ha presentato il libro anche a Luco dei Marsi, accompagnato sempre da Ippoliti, dalla professoressa Roberta Placida e dalla moderatrice dell’evento, Francesca Salvati.

alessandro faonio the dream

The dream, le origini

«Quando ho cominciato a scrivere “The dream” ho avuto subito l’impressione di dover raccontare le problematiche sociali sostenute dai giovani di oggi.» racconta l’autore Alessandro Faonio.

«È infatti all’interno di queste che si nascondono i turbamenti dell’animo che, evolvendosi tra le sconfitte, i silenzi e le glorie passeggere, formano infine l’uomo che ci troviamo davanti quotidianamente. Un leggero sarcasmo si dipana in tutta l’opera, che pur mantenendo di un aspetto critico verso le vicende narrate, incita a sospendere il giudizio e a notare la sofferenza che alberga in ogni uomo, senza discriminazioni di qualsiasi genere.»

alessandro faonio the dream

 

The dream, il romanzo

«Il romanzo ha uno stile maturo, con l’uso consapevole e appropriato di figure retoriche – illustra Roberta Placida -. Le figure retoriche che Faonio usa, soprattutto le metafore e similitudine, riescono a dare plasticità ai personaggi che lui descrive e soprattutto al loro carattere e ai loro vizi.»

«Il romanzo infatti è un po’ un viaggio nel mondo dell’adolescenza, con tutti i suoi turbamenti, ma anche all’interno della parte oscura del Sé, di una coscienza imprigionata dalle aspettative di una società che invece di liberare il genio delle persone – quella spinta interiore che  può portare alla felicità, la ingabbia.»

«Anche la copertina riproduce un hashtag – per mettere in evidenza una società estremamente social che tende a massificare argomenti ed argomentazioni – che in realtà diventa una gabbia in cui si viene massificati. Questi personaggi sono degli sconfitti, delle vittime dell’incomunicabilità e della solitudine. Faonio riesce a farci stare dalla parte dei cattivi. Noi tifiamo per i cattivi: non perché compiano il male, ma perché si fermino prima. Non riusciamo ad avere un giudizio negativo su di loro ma abbiamo più che altro un giudizio di compassione che è un’espressione volutamente ossimorica.» conclude Placida.

alessandro faonio the dream

L’autore

Alessandro Faonio nasce a Luco dei Marsi 25 anni fa.

Frequenta il Liceo Scientifico M. Vitruvio Pollione, e si iscrive all’università Gregoriana, dove consegue la licenza nel 2019.

Nel 2012 pubblica il romanzo “Il lord Henry di Alpha”, la storia di un’amicizia sui generis: “Un amore tanto sottile da rischiare di non esistere. Eppure tutto si realizza grazie all’invincibile forza dell’intelligenza, la vera fonte dell’umanità in un’epoca in cui essere umani significa essere bestie”.

Nel 2016 dà alle stampe “Il secolo della cornacchia”: cento componimenti poetici scritti tra il 2013 e il 2016.

Nel 2019 pubblica il suo secondo romanzo, che sarà invece il primo atto di una trilogia e si intitola “The dream”.

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