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Avezzano, deleghe indigeste: frizioni sindaco-Udc

Nonostante l'assegnazione delle deleghe, è ancora lontana la quiete per la nuova giunta di Avezzano. L'Udc chiede un confronto chiarificatore con il sindaco

AVEZZANO – De Angelis – Udc è ancora tensione.

Che la calma a Palazzo città fosse solo apparente lo si era capito da un pezzo e dalle travagliate vicende che hanno portato all’ufficializzazione della nuova giunta ad Avezzano.

L’assegnazione delle deleghe ha finito per infuocare animi già accesi da tempo e per riportare maretta tra equilibri appena ritrovati. Oggi nuova conferenza dei Capigruppo.

Nel giorno della firma delle deleghe, infatti, è arrivato già il primo dissidente. Cipolloni non ha presenziato alla prima riunione della neo giunta, non firmando le deleghe a lui assegnate dal primo cittadino De Angelis che, con la carica di vice sindaco andata al fedelissimo Presutti, vedrebbe Cipolloni ricoprire le deleghe a: Polizia Locale, Viabilità, Edilizia Scolastica, Personale e Politiche Sanitarie. Disertata, poi, anche la seconda riunione di maggioranza e nonostante la nota stampa dal Comune, in cui il primo cittadino smorza i toni, parlando di un ravvicinamento in prospettiva tra Forza Italia e Udc, dal gruppo consiliare arrivano parole tutt’altro che di pace.

«I rapporti tra Forza Italia e UdC restano ottimi e, malgrado le recenti incomprensioni tra i gruppi consiliari, la prospettiva è di un avvicinamento sempre più organico tra queste due forze politiche. Lino Cipolloni, in particolare, ha avuto ed ha la mia piena fiducia, è stato e rimarrà un protagonista dell’azione amministrativa. Ho ascoltato tutti con grande attenzione e rispetto, ma l’onere della scelta finale è prerogativa del sindaco e ho inteso dare un segnale di discontinuità, sia a livello politico, caratterizzando politicamente l’amministrazione in maniera inequivoca, sia sul piano amministrativo, applicando il principio di rotazione delle deleghe. Lino Cipolloni, con la sua trentennale esperienza, rimane un punto di riferimento essenziale nelle questioni strategiche. Prima di diventare sindaco, non conoscevo bene Lino Cipolloni, ma in questi mesi ho avuto modo di apprezzarne l’affidabilità anche e soprattutto sul piano umano e sono fiero di essere diventato suo amico. Le deleghe a lui assegnate sono delicate e impegnative, ma, al di là di questo, la gestione della giunta sarà più collegiale e il processo decisionale coinvolgerà maggiormente i consiglieri rispetto al recente passato». Queste le parole del primo cittadino Gabriele De Angelis.

Una precisazione che stona, almeno in parte, con quanto affermato dall’Udc alla redazione del Capoluogo. «Tutto ciò che è stato detto e scritto non è farina del nostro sacco – precisano – Noi faremo una riunione interna con il gruppo. È una cosa che non va giù il fatto che siano stati decisi, per nostro conto, ruoli, deleghe, nomi e cognomi. Cipolloni non ha ancora firmato e, molto probabilmente, non lo farà fino a quando non ci sarà stato un chiarimento con il sindaco, per capire le ragioni che lo abbiano portato a decidere, per noi, tutto quanto c’era da decidere».

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