IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Fallisce Mercatone Uno, 55 negozi chiusi nella notte

Il Tribunale di Reggio Emilia dichiara il fallimento di Mercatone Uno: chiusi 55 punti vendita, 1800 lavoratori in difficoltà.

Dichiarato il fallimento di Mercatone Uno, i dipendenti lo scoprono sui social. Problemi anche per i clienti che avevano fatto ordini pagando anticipi.

Il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento per Mercatone Uno, 55 punti vendita in tutta Italia, tra cui tre in Abruzzo (Sambuceto, Pineto e Colonnella) e quello in provincia di Rieti, nella Valle del Salto, punto di riferimento di molti aquilani.

Come scrive IlFattoQuotidiano, “gli oltre 1.800 lavoratori in tutta Italia lo hanno scoperto attraverso Facebook e Whatsapp, durante la notte. Davanti a numerosi negozi chiusi sono in corso presidi e sit-in dei lavoratori. Shernon Holding, la società che un anno fa aveva acquistato i 55 punti vendita chiusi tra ieri e oggi, un mese fa aveva fatto domanda di ammissione al concordato preventivo, la procedura che attraverso un iter giudiziario al tribunale civile permette di ripianare i debiti con i creditori. L’obiettivo, aveva spiegato, era “salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale, preservando il patrimonio della società, e superare una temporanea situazione di difficoltà finanziaria”. Per il 30 maggio era stato convocato al ministero dello Sviluppo economico il tavolo di crisi. Ma giovedì il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento.[…] Sono oltre 500 le aziende fornitrici che vantano crediti non riscossi per circa 250 milioni di euro.

Ma c’è un problema anche con la clientela: “Molta gente si è presentata stamattina nei punti vendita per ritirare merce sulla quale aveva già versato degli acconti nei giorni scorsi per migliaia di euro”, racconta sempre al Fatto Luca Chierici, segretario della Filcams-Cgil di Reggio Emilia, in presidio con i lavoratori della Mercatone Uno nel punto vendita di Rubiera. “Le persone, trovando il negozio chiuso, in alcuni casi se la prendono con i dipendenti che ovviamente non hanno alcuna responsabilità”, spiega. Scene analoghe si stanno ripetendo anche negli altri punti vendita in giro per l’Italia, dal momento che fino a ieri l’attività di vendita era proseguita senza problemi. “Al momento non sappiamo se domani o lunedì saranno in grado di riaprire, abbiamo provato a contattare il curatore fallimentare, ma invano”, ha aggiunto Chierici.

Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata Stefania Pezzopane: “Ora Di Maio non ha più alibi. Terminata la campagna elettorale fatta di mirabolanti promesse e di rissa continua con il suo alleato di governo, ha il dovere di tornare al ministero e cercare di trovare una soluzione per la crisi della Mercatone Uno. Possibile che non fosse al corrente che la situazione stava precipitando? Trova normale il ministro dello Sviluppo economico che migliaia di lavoratori siano licenziati con un whatsapp? Il tavolo al Mise, necessario ed urgente, sia concreto perché lavoratori e lavoratrici sono disperati. Chiedo a Di Maio di fare finalmente il proprio mestiere, se lo sa fare, e di attivarsi da subito per dare una risposta a questi lavoratori. Dal canto mio sono vicina, come lo sono stata a suo tempo, ai dipendenti dello stabilimento di Pineto e alle loro famiglie che si ritrovano adesso di fronte a una situazione che solo un anno fa sembrava risolta. La stagione delle chiacchiere è finita. Chi governa ha il compito di risolvere i problemi e non di ignorali”.

(Foto Huffington Post)

X