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TV, polemica social dopo il no di The Voice all’avezzanese Giuseppe Ippoliti

Avezzano, l’audizione scartata di Ippoliti a The Voice scatena la polemica sul web.

Avezzano, l’audizione scartata di Ippoliti a The Voice scatena la polemica sul web.

Nel solito tono basso profilo che gli è congeniale, l’avezzanese Giuseppe Ippoliti ringrazia comunque dalla sua pagina facebook per l’esperienza appena vissuta di aspirante concorrente al talent show The Voice of Italy.

RaiPlay infatti ha pubblicato nel frattempo la sua Blind Audition (audizione al buio) che comprende l’esibizione del brano musicale “Immigrant song” dei Led Zeppelin per i 4 giurati del programma: Morgan, Guè Pequeno, Elettra Lamborghini e Gigi D’Alessio.

 

L’esibizione

La canzone da sola sarebbe bastata a spaventare qualsiasi mostro sacro del rock: l’eco di Robert Plant e del suo urlo iniziale è uno spauracchio per qualunque cantante.

Eppure Ippoliti esegue il brano senza sbavature e con concretezza.

Con la sua semplicità e la sua esperienza.

Ma anche con la sua educazione: la stessa che, di fronte a un esterrefatto pubblico che non si capacita della stroncatura, lo porta a ringraziare i giudici.

giuseppe ippoliti

Nessuno dei 4 lo ha voluto a bordo. Increduli loro per primi quando, alla fine dell’esibizione, Gigi D’Alessio commenta con onestà: “Io ti dico la verità: io non mi sono girato perché tra noi 4 il vero conoscitore del rock è Morgan. Quando ho visto che lui non si è girato…”

E Morgan, dal canto suo, trova l’età di Ippoliti un limite invalicabile: “Ha già 39 anni. Ci sarà un motivo se è arrivato a 39 anni e non ha avuto le soddisfazioni che voleva”.

Concetto amaro, troppo italico (i camerieri nel nostro paese sono già “vecchi” a 26 anni) e davvero stonato in bocca alla bandiera del rock del programma.

Ecco, la frase che Morgan ha pronunciato è davvero molto poco rock. Sembra la frase di un ragioniere rassegnato.

Non vi è nulla nella reazione dell’artista che ci ricordi il brivido eversivo e sovversivo del genere musicale che rappresenta.

Soprattutto alla luce delle esperienze che invece Ippoliti ha all’attivo: è un attore, doppiatore e cantante.

Forse il suo limite è proprio quello: la sua versatilità.

Dimostrare la propria bravura in più settori contemporaneamente, mantenendo parallelamente un basso profilo, è parimenti poco rock in una società che parla ai nostri figli attraverso trapper con capelli e intrugli allucinogeni viola.

 

La polemica

I sostenitori dell’artista marsicano però non ci stanno e infiammano la polemica sui social: più di 1000 persone commentano – chi in malo modo, chi con affermazioni più diplomatiche – la mancata partecipazione di Ippoliti al programma.

“Bellissimo timbro, tanta grinta e performance molto convincente, davvero tantissimi complimenti! Eri semplicemente troppo bravo per il livello dei coach di quest’anno, a due di loro avresti solo potuto insegnare!”

“Bravo Giuseppe! Secondo me è sfuggito qualcosa alla comprensione dei “giudici”. Peccato… per loro!”

“Non servono i consigli di Morgan. Prima di tutto Complimenti! Il mio pensiero, hai cantato benissimo! Purtroppo giuria non adatta per il genere musicale! Avanti tutta!”

Sono solo tre tra i commenti più edulcorati comparsi in questi giorni sui social.

Al di là del regolamento, si spera che vi sia un ripescaggio o comunque una forma di attenzione da parte della Produzione del programma.

La canzone

Come detto anche sopra, “Immigrant song” da sola sarebbe bastata a spaventare qualsiasi mostro sacro del rock.

Le prime note di Robert Plant hanno segnato un’epoca: lo screaming è rimasto impresso come tecnica irrinunciabile nell’hard rock, rendendo lo stile e la tecnica canora di Plant un vero e proprio paradigma.

Il brano racconta delle gesta dei vichinghi nel nome del “valhalla”. Già nel 2003 i Led Zeppelin diedero il permesso per utilizzare la canzone dopo essersi fatti letteralmente pregare da Jack Black per inserirla all’interno di “School Of Rock”, lungometraggio davvero cardine per tutti gli amanti del genere.

Una carica eversiva che Plant ebbe anche nella vita e che riusciva a colorarsi poi di poesia nei brani come “Stairway to heaven”.

Insomma, dalla sola scelta del pezzo da portare alla Blind audition, avrebbero dovuto evincersi le sensibilità artistiche di Giuseppe Ippoliti; la sua esibizione avrebbe solo dovuto sancire il valore dell’artista marsicano.

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