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L’Aquila Suona, scaduto il termine del 10 maggio: a che punto sono i pagamenti?

I termini per la chiusura delle operazioni contabili sono scaduti. Si dovrebbe procedere ora ai pagamenti in ordine di presentazione della domanda ma i fondi ancora non arrivano.

L’Aquila Suona, l’ultimatum del 10 maggio è scaduto. A che punto sono i pagamenti?

I termini per la chiusura delle operazioni contabili sono scaduti. Si procederà dunque ora ai pagamenti in ordine di presentazione della domanda ma i fondi ancora non arrivano.

 

L’Aquila Suona, il caso

Il Capoluogo si era occupato mesi fa del mancato pagamento dei rimborsi e compensi degli artisti che hanno partecipato alla rassegna “L’Aquila suona”, creando un caso di cui si erano poi occupate anche altre testate giornalistiche.

L’Aquila suona (i luoghi ritrovati della città) era il titolo della rassegna musicale, teatrale ed artistica che nell’estate del 2018 ha dato lustro alla 724^ Perdonanza celestiniana e ha riportato la luce e le note in tanti angoli cittadini sulla falsariga della suggestiva “Isola sonante” aquilana degli anni passati.

Il risultato fu un successo: città piena di gente e di band che suonavano per l’occasione, ma dopo qualche mese iniziarono a fioccare lamentele e segnalazioni sui mancati pagamenti spettanti per la partecipazione alla manifestazione.

Si, perché i musicisti aderenti all’iniziativa avevano ricevuto delle mail dall’Ufficio Perdonanza del Comune dell’Aquila con la testuale dicitura: “L’erogazione del rimborso avverrà alcuni giorni dopo il termine di tutte le manifestazioni”.

Quindi, nonostante avessero ricevuto, in forma scritta e da una casella di posta elettronica del Comune dell’Aquila, rassicurazioni sulla brevità delle tempistiche del pagamento, i partecipanti all’iniziativa non hanno ottenuto in realtà né il compenso (o rimborso che dir si voglia) né informazioni chiare in merito.

 

L’Aquila Suona, le scuse del Comitato e il termine del 10 maggio

Nel guazzabuglio del caso e per ridare ordine alla questione divenuta ormai mediatica, il portavoce del Comitato Perdonanza, il giornalista Massimo Alesii, ebbe a un certo punto a dichiarare: «Il Comitato si scusa per il rallentamento nei pagamenti di artisti e fornitori, dettato unicamente dall’esigenza di fornire, in tempi brevi, una corretta e trasparente redazione di bilancio, che consenta l’avvio delle liquidazioni delle quote di contributo pubblico spettanti, e iscritte nel bilancio preventivo, oltre che di alcuni sponsor.»

Il termine di tali operazioni contabili, come dallo stesso Alesii ribadito, era previsto per la fine del mandato dello stesso Comitato, come da Statuto, e cioè il 10 Maggio 2019.

L’Aquila Suona, lo sblocco dei finanziamenti pubblici

Ovviamente per eseguire i pagamenti era necessario attendere almeno tale data per lo sblocco delle “quote di finanziamento pubblico, che insistono nel bilancio preventivo approvato”.

Quindi a questo punto la palla passa al Comune, non è il Comitato che liquida, una volta terminate le operazioni contabili.

Vi è una parte contributiva che deve arrivare.

Al momento pare infatti che questi fondi non siano ancora nelle casse del Comune e che debbano arrivare dagli altri Enti pubblici quale Regione, Provincia, etc.

La situazione non è delle più rosee dunque, anche se il Comune ha intenzione di saldare quanto prima tutti i pagamenti riguardanti la rassegna.

Mentre si attendono i fondi utili per la liquidità, addetti ai lavori ci fanno sapere peraltro che la documentazione, presentata dai musicisti partecipanti, è in molti casi incompleta.

Alcune domande sarebbero mancanti addirittura dei dati bancari necessari al pagamento.

Quindi se qualcuno dei partecipanti alla rassegna musicale non ha presentato una documentazione completa e utile al pagamento, può integrare la domanda presentata all’epoca con i dati necessari.

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