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Incontinenza anale: all’ospedale San Salvatore l’intervento con lo Sphinkeeper

Al San Salvatore l’intervento si pratica in anestesia locale e ha una durata di circa trenta minuti.

Incontinenza anale: all’ospedale San Salvatore l’innovativa tecnica dello Sphinkeeper

L’incontinenza è un disturbo invalidante, con un pesante impatto sulla qualità di vita di chi ne è affetto, limitandone i rapporti sociali e lavorativi.

L’incontinenza fecale, in particolare, è un disturbo caratterizzato da perdita involontaria di feci e/o gas intestinali, ha una incidenza elevata soprattutto nella popolazione femminile.

Infatti su 9 soggetti colpiti dalla malattia 8 sono femmine ed 1 è maschio.

Molto impattante è anche la spesa a carico del SSN e Regionale fra i costi diretti ed indiretti.

Lo studio e la ricerca di una soluzione soddisfacente, per i tanti pazienti interessati, ha portato due branche specialistiche del San Salvatore a lavorare in maniera sinergica ottenendo notevoli risultati.

La consolidata collaborazione professionale tra la Dr.ssa Patrizia Saltarelli, responsabile della UOSD di Fisiopatologia Dell’Apparato Digerente, afferente al Dipartimento Medico, ed il Dr. Antonio Giuliani, dirigente medico della Chirurgia Generale Universitaria e responsabile dell’Ambulatorio di Proctologia Chirurgica, afferente al Dipartimento Chirurgico, ha fatto si che anche presso il P.O. San Salvatore dell’Aquila, l’incontinenza anale viene oggi affrontata e risolta.

La tecnica innovativa e mini invasiva, chiamata THD – Sphinkeeper, utilizza un presidio chirurgico di impianti auto espandibili che, dopo una attenta valutazione, attraverso un iter diagnostico, terapeutico e riabilitativo, viene inserito sotto guida ecografica, per una maggiore precisione, nello spazio intersfinterico, ottenendo un buon contenimento delle feci ed un buon rilascio durante la defecazione.

L’intervento si pratica in anestesia locale e ha una durata di circa trenta minuti.

A gratificare il lavoro svolto dai due professionisti, sono i positivi risultati ottenuti negli impianti
effettuati nel corso degli ultimi 12 mesi e l’ampia soddisfazione dei pazienti.

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